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“Asili nido e scuole dell’infanzia, la regione Lazio investe 12,2 milioni di euro”

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Viterbo - Presentazione di "Il nido per tutti. La regione Lazio per l’inclusione dei bambini" [3]

Viterbo – Presentazione di “Il nido per tutti. La regione Lazio per l’inclusione dei bambini”

Viterbo - Alessandra Troncarelli [4]

Viterbo – Alessandra Troncarelli

Viterbo - Enrico Panunzi [5]

Viterbo – Enrico Panunzi

Viterbo - Daniele Donetti [6]

Viterbo – Daniele Donetti

Viterbo – (ma. ma) – La regione Lazio aumenta le risorse destinate a comuni e famiglie per gli asili nido e le scuole dell’infanzia. L’investimento regionale sale da 11 milioni di euro del 2019, a 12,2 per il 2020. Ad annunciarlo è stato è stato l’assessore alle Politiche sociali, welfare e enti locali, Alessandra Troncarelli, nel corso dell’appuntamento “Il nido per tutti. La regione Lazio per l’inclusione dei bambini”, che si è svolto questo pomeriggio a Viterbo nello Spazio attivo di Valle Faul. L’intervento è stato moderato da Antonio Mazzarotto, dirigente area famiglia minori e persone fragili regione Lazio. 

Nel 2020 quindi il totale degli investimenti per i servizi educativi da 0 a 6 anni sale a 36,7 milioni di euro per il 2020, a fronte di circa 34 milioni del 2019. Nello specifico, 24,5 milioni di euro arrivano dal fondo nazionale Miur, mentre l’investimento regionale sale da 11 milioni di euro del 2019, a 12,2 per il 2020. 

Quattro gli interventi che verranno finanziati con i fondi ministeriali: 10 milioni come contributo aggiuntivo alle spese di gestione degli asili nido pubblici e convenzionati. Poi 6.262.254 per la riduzione delle rette a carico delle famiglie e 7.280.083 per lo scorrimento della graduatoria finalizzata alla riqualificazione degli edifici pubblici destinati ai servizi di scuola dell’infanzia e asilo nido. Infine 975.070 euro per la loro riconversione in poli per l’infanzia. Per quest’ultima misura e per l’abbattimento delle spese in capo ai genitori verranno pubblicati due appositi avvisi.

“Grazie alle risorse destinate dalla regione, nel 2019  – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, welfare ed enti locali, Alessandra Troncarelli – siamo riusciti ad abbattere del 43,37% i costi sostenuti dai comuni per la gestione dei nidi e a ridurre di circa 300 euro annui le rette per la frequenza degli asili, aiutando circa 22.000 famiglie del Lazio. Abbiamo anche avviato un processo virtuoso di riqualificazione delle scuole dell’infanzia e dei nidi, ponendo particolare attenzione alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili. Con questi ulteriori fondi si rafforza il nostro impegno in favore delle famiglie e delle amministrazioni locali. Il fine è consolidare la rete dei servizi per l’infanzia a titolarità pubblica o convenzionata, così da sostenere la natalità con azioni concrete e aiutare i genitori a conciliare esigenze lavorative e di vita”. 

L’assessore Troncarelli ha poi parlato della nuova legge sugli asili nidi che deve essere discussa in consiglio regionale. “Inoltre – ha chiarito Troncarelli – sta per andare in discussione in consiglio regionale una nuova legge sui nidi in cui particolare attenzione è dedicata all’inclusione dei bambini disabili. A seguito della valutazione e della certificazione dell’Unità di valutazione multidisciplinare distrettuale, anche tramite il budget di salute, verrà definito un piano assistenziale individuale per la loro integrazione, così che i nidi diventino davvero per tutti”.

A intervenire in merito anche Daniela Donetti, direttore generale Asl Viterbo, che ha chiarito l’importanza della costruzione di un piano individuale.  “Nel corso di questo pomeriggio è emerso quanto sia importante la formazione – ha spiegato Donetti –. La formazione soprattutto per quanto riguarda la diagnosi precoce. È importante avere persone competenti che riescano a riconoscere i sintomi. Persone che siano osservatori dell’evoluzione del comportamento e del linguaggio. Bisogna elaborare un percorso individuale, un piano di assistenza individuale da costruire con le famiglie e gli educatori. Il percorso individuale permette di aumentare le capacità cognitive dei bambini e permette che siano inclusi nella società. Inoltre è fondamentale la sinergia tra operatori e istituzioni”.

Durante il pomeriggio hanno preso la parola anche Amedeo Piva, presidente dell’Ipab Sant’Alessio, Massimiliano Monnanni, presidente dell’Asp Asilo Savoia, il sindaco di Vallerano e l’educatrice Elisa Calabrò. A chiudere la giornata il consigliere regionale Enrico Panunzi. “Pensando alla scuola – ha detto Panunzi – mi viene in mente Don Lorenzo Milani e la sua convinzione che la scuola debba essere un qualcosa che deve soprattutto badare agli ultimi perché se così non fosse è come un ospedale che caccia i malati gravi e segue solo quelli meno gravi. La scuola per me è questo, è un pensare soprattutto agli ultimi e a chi è più in difficoltà. Penso poi a un libro di Piero Angela, ‘da zero a tre anni’, dove si ribadisce che l’età da o a 3 anni è fondamentale per la costruzione futura del bambino e anche io credo che sia così. Questi sono due esempi che sottolineano che noi, come istituzioni, abbiamo il dovere ogni giorno di mettere al centro delle opere le persone”. 


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