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Roma - Lo studente originario del Cairo, che frequentava un master all'università di Bologna, è stato arrestato lo scorso 6 febbraio - La proposta è stata fatta alla presidente del Senato

Caso Zaky, Cirinnà e altri senatori Pd chiedono una missione in Egitto

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Patrick George Zaky

Patrick George Zaky

Roma – Caso Zaky, Cirinnà e altri senatori Pd chiedono a Casellati una missione in Egitto.

Sul tavolo della presidente del Senato sarebbe arrivata una lettera. E’ la richiesta di alcuni senatori del Pd, tra cui Monica Cirinnà. La senatrice dem specifica la sua richiesta a Repubblica.

“Chiediamo – spiega – di verificare le condizioni di detenzione del ragazzo, ma vogliamo dare supporto anche ai suoi familiari e agli avvocati”. Il ragazzo a cui si riferisce Cirinnà è Patrick George Zaky, lo studente egiziano che frequentava l’università di Bologna e che è stato arrestato all’aeroporto del Cairo lo scorso 6 febbraio. 

La lettera, firmata anche da altri quattro senatori dem, chiede “una missione in Egitto allo scopo di andare a visitare il giovane, trattenuto in carcere a Mansura”.  

Patrick George Zaky sarebbe accusato di propaganda eversiva. A non essere chiare sono le condizioni del ragazzo e se sia stato sottoposto a torture durante l’interrogatorio. 

“Dal giorno dell’arresto si susseguono notizie – si legge, come riporta Repubblica, nella lettera firmata anche da Luigi Zanda, Alessandro Alfieri, Roberto Rampi e Franco Mirabelli – di torture ed episodi di violenza ai danni del giovane e, in occasione dell’udienza di ieri, è stato reso noto che egli si trova attualmente recluso in una cella con altri 35 detenuti e non ha modo di incontrare i propri familiari se non per brevissimi momenti. Inoltre, come dichiarato dai legali e dalla famiglia, non si ha certezza alcuna sulla effettiva consistenza delle accuse, così come sulla durata delle indagini e del processo. La vicenda sta destando grave preoccupazione e, sia in Egitto che in Italia, è in corso una mobilitazione di singoli e associazioni che chiedono di tenere alta l’attenzione sul caso, il quale rievoca tristemente la drammatica fine di Giulio Regeni. Anche il presidente del parlamento europeo, David Sassoli, ha chiesto l’immediata scarcerazione del giovane. Pertanto ci rivolgiamo a lei nella certezza che voglia autorizzare una delegazione di senatrici e senatori a recarsi in Egitto per potere, d’intesa con la rappresentanza diplomatica italiana, visitare la famiglia di Zaki, interloquire con i suoi legali e, se le condizioni lo permetteranno, visitarlo in carcere“.

La senatrice Cirinnà specifica a Repubblica: “L’emergenza è andare non solo a verificare le condizioni di detenzione di Zaky ma anche dare supporto ai familiari e ai difensori del ragazzo, perché il regime inibisce il diritto di difesa e arresta anche gli avvocati. Non si possono avere relazioni economiche e commerciali con l’Egitto quando i diritti umani vengono calpestati. La lettera è già sul tavolo di Casellati, speriamo che la nostra richiesta venga accolta quanto prima anche di concerto con la Farnesina, benché si tratti di un’iniziativa parlamentare“.

La senatrice si rivolge poi alla leghista Stefania Pucciarelli, che presiede la commissione Diritti umani di palazzo Madama: “C’è grande insoddisfazione rispetto a una latenza della commissione sui grandi temi. Vengono fatte solo audizioni e non viene mai proposta alcuna iniziativa. Confidiamo nel fatto che tra un mese bisognerà rinnovare le presidenze di tutte le commissioni”.


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17 febbraio, 2020

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