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Viterbo - Giulio Marini (FI), prende spunto dalle parole di Rossi, e dice: "A parità di condizioni e rispettando le regole, tutti possono essere attori fondamentali nella crescita della città"

“Con Caffeina non c’è ostilità…”

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Viterbo - Giulio Marini

Viterbo – Giulio Marini

Viterbo – (p.p.) – “Con Caffeina non c’è ostilità. A parità di condizioni e rispettando le regole, tutti possono essere attori fondamentali nella crescita della città”. Giulio Marini (FI) prende spunto dalle parole del direttore artistico del festival Filippo Rossi che ha chiesto al sindaco di “deporre le armi”.

“Rossi – dice Marini – ha chiesto di sotterrare l’ascia di guerra e credo che abbandonare un sentiero di guerra nei confronti dell’amministrazione sia salutare per la città. Anche se non mi risulta che, proprio da parte dell’amministrazione, ci fossero preconcetti.

Le difficoltà sono nate per una serie di situazioni contingenti e interne a Caffeina. Quando si risolveranno, l’amministrazione ne prenderà atto.

Con Caffeina infatti non c’è assolutamente ostilità. E’ impossibile non considerare il decennio passato e il valore di Caffeina per la città. Da qui, mantenendo le regole uguali per tutti, bisogna guardare al futuro”. 

Rossi e Barelli hanno proposto di candidare il capoluogo per il titolo di Capitale italiana del libro, istituito dal ministero dei Beni Culturali a partire dal 2020. Perché per loro “ha tutte le carte in regola” ed è “una grande possibilità a cui per una volta la nostra città non solo non arriva impreparata, ma grazie anche al suo festival letterario Caffeina, giunto ormai alla sua 14esima edizione può addirittura partire in pole position”.

“La proposta – continua Marini – è sicuramente interessante. La competizione culturale è importante e deve unire. Le divisioni, specie quelle partitiche, ci possono stare, ma quando si va a promuovere il valore della città, bisogna trovare unità di intenti. E’ l’unico modo per lavorare bene.

A me, infatti, non interessa più che Rossi, si sia schierato contro di me alle elezioni del 2013, mi importa invece che Caffeina, a pari condizioni con gli altri, lavori per il bene della città. Anche noi, come Forza Italia, abbiamo dato indicazione di puntare lontano, al 2033, per conquistare un prestigioso traguardo che è quello di Capitale europea della cultura. Non possiamo arrivare a quell’obiettivo, divisi.

Se Caffeina si presenta alla città in una formula nuova, leale e collaborativa, a condizione di rispettare le regole di tutti, ovviamente ha la stessa possibilità degli altri di essere attore fondamentale nello sviluppo della città. Rappresenta un valore così come tutti gli altri che non vanno trascurati”.

Marini infine rivela: “Si sente dire in giro che dialogo con Caffeina, non posso dimenticare, infatti, che Caffeina è stato un elemento importante per la crescita della città e non posso pensare che il prodotto culturale debba avere in futuro un prestigio minore. Mi auguro – conclude Marini -, che, sia per la città che per la manifestazione, ci siano le condizioni per crescere ancora”.


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12 febbraio, 2020

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