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Tribunale - Il parrocco lo ha perdonato perché ha ripitturato la parete - Alla fine l'imputato è stato assolto

Facciata del duomo sfregiata, alla sbarra writer tradito dalla “firma”

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Capranica - Il duomo

Capranica – Il duomo

Capranica - Il duomo

Capranica – Il duomo

Capranica – (sil.co.) – Facciata del duomo sfregiata dai vandali, alla sbarra writer tradito dalla “firma”. 

E’ successo a Capranica la notte tra il 29 e il 30 luglio 2016.

“Il Comune aveva ordinato di ripulire tutte le facciate del centro storico, per cui anche noi avevamo appena imbiancato la facciata della chiesa di San Giovanni, della casa parrocchiale e della screstia”, ha detto l’allora parroco, don Antonio Paglia, 84 anni, che all’epoca sporse denuncia. “La mattina del 30 luglio trovammo le pareti scarabocchiate, per cui chiamammo i carabinieri. Successivamente un ragazzo, in poco tempo, è venuto e ha ripulito tutto. Era lo stesso che aveva fatto i disegni con la bomboletta spray”, ha aggiunto, perdonando il presunto autore delle scritte e ritirando la querela.

Trattandosi però di deturpamento e imbrattamento di beni di interesse storico e artistico, un  reato procedibile d’ufficio, nonostante il sacerdote abbia perdonato, il processo è proseguito lo stesso. 

Il comandante della stazione dei carabinieri di Capranica, Filippo D’Angelo, ha spiegato come si sia giunti all’identificazione del presunto vandalo: “Una fonte confidenziale ci ha riferito di una macchina con a bordo due giovani, una Peugeot 106, di cui ci è stato fornito il numero di targa. Siamo risaliti a una ragazza di Sutri, il cui fratello aveva in uso la vettura. E verificando sui social abbiamo scoperto che era un writer dalle foto pubblicate dell sue ‘opere d’arte’, tutte firmate con la stessa sigla usata anche per la facciata del duomo. Poi abbiamo saputo che sia il giovane che i suoi genitori avevano preso contati con la parrocchia per risarcire il danno”.

Il difensore Domenico Gorziglia ha fatto notare come, a prescindere dall’attendibilità di una fonte confidenziale, in ogni caso due fossero le persone a bordo della vettura e come la facciata sia stata ripristinata. Anche il pm ha chiesto l’assoluzione, concessa dal giudice dopo una camera di consiglio lampo. 


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14 febbraio, 2020

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