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Tarquinia - Per un'esercitazione a Pian di Spille che ha coinvolto il 187° reggimento comandato dal colonnello Nicola Mandolesi

La Folgore è tornata nella Tuscia…

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Livorno - Festa del 187° reggimento paracadutisti Folgore

Livorno – Il 187° reggimento paracadutisti Folgore

Esercito - Folgore - Esercitazione MangustaEsercito - Folgore - Esercitazione Mangusta

Un’esercitazione della Folgore

Esercito - Folgore - Esercitazione Mangusta

Un’esercitazione della Folgore

Tarquinia – (dan.ca) – I paracadutisti della Folgore sono tornati nella Tuscia. Al poligono militare di Pian di Spille. Per un’esercitazione di tiro con armi individuali. Nello specifico, pistola Beretta. A Tarquinia, dove nel 1939 è nata la prima scuola di paracadutismo in Italia. 

L’ordinanza è stata emessa il 5 febbraio dal comandante Nicola Mandolesi. L’esercitazione, che ha coinvolto il 187° reggimento, c’è stata invece ieri, dalle 7 di mattina alle 6 di sera. Con tanto di sgombero di persone e animali.

Istituita il primo gennaio 1963 a Pisa, la Brigata paracadutisti “Folgore” è un’unità aviotrasportata dell’Esercito italiano, alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord.

La Brigata ha il suo quartier generale a Livorno, mentre i suoi reparti sono dislocati in Toscana (Siena, Pisa, Grosseto, Pistoia). Nel Lazio, a Bracciano, si trova invece il 185º reggimento artiglieria paracadutisti. A Legnago (Verona), l’8º reggimento guastatori paracadutisti.

Una volta terminate le operazioni militari, l’ordinanza del colonnello Mandolesi vieta di rimuovere o raccogliere proiettili e ordigni esplosivi rimasti inavvertitamente sul terreno.

“Chiunque – sta infatti scritto nell’ordinanza – durante il corso di esercitazioni/tiri e anche a distanza di tempo da questi, rinvenisse sul terreno proietti inesplosi, dovrà astenersi dal rimuoverti (senza alcuna eccezione) perché un proiettile inesploso può scoppiare anche se leggermente mosso. Del rinvenimento dovrà esserne data immediata comunicazione al comando Ente/reparto che svolge i tiri/esercitazioni (se ‘ancora in zona’) e/ovvero al più vicino comando carabinieri”.

La storia della Folgore ha inizio nel 1938, con la costituzione del battaglione paracadutisti libici Fanti dell’Aria. Nel 1939 a Tarquinia nasce la prima scuola di paracadutismo in Italia. Tuttavia, fu soltanto dopo i successi delle unità paracadutiste tedesche all’inizio della seconda guerra mondiale che lo Stato maggiore del Regio Esercito italiano nel 1941 autorizzò la formazione di una prima divisione, cosiddetta Folgore, seguita dalla 184ª divisione paracadutisti Nembo e dalla 183ª divisione paracadutisti Ciclone. Quest’ultima rimasta incompiuta.

Finita la guerra, nel 1946 venne formato a Roma il Centro di esperienze per il paracadutismo militare, rinominato l’anno successivo Centro militare di paracadutismo. Nel 1948 il Centro si trasferì a Viterbo, attivando una compagnia sperimentale paracadutisti, che nel 1952 portò all’istituzione del Battaglione paracadutisti. Gli anni successivi videro una progressiva espansione del Centro, con l’attivazione di un Reparto carabinieri paracadutisti, di un Reparto sabotatori paracadutisti e di altre unità di supporto.

 


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11 febbraio, 2020

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