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Viterbo - Il consigliere Eugenio Stelliferi spiega la posizione di palazzo Gentili sulla settimana corta e annuncia per marzo un incontro con il Cotral

“La provincia non ha mai chiesto a nessun dirigente scolastico di chiudere il sabato”

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Eugenio Stelliferi

Caprarola – Il sindaco Eugenio Stelliferi

Viterbo – “La Provincia non ha mai chiesto a nessun dirigente scolastico di chiudere il sabato”. Il consigliere con delega all’Istruzione Eugenio Stelliferi spiega la posizione di Palazzo Gentili e rimanda la discussione sulla settimana corta nelle scuole all’incontro con il Cotral in programma a marzo. Una decisione che, per Stelliferi, deve essere presa coinvolgendo tutti gli attori coinvolti.

“La Provincia – dice Stelliferi – non ha mai chiesto a nessun dirigente scolastico di chiudere il sabato per una questione di risparmio. Non sono arrivate richieste di questo tipo né dalla parte politica né da quella dei tecnici. La cosa, quindi, non sta né in cielo né in terra.

E’ legittimo che i dirigenti scolastici possano prendere qualsiasi decisione, ma che debbano farlo in maniera subordinata in modo che tutto sia rapportato con chi poi, di riflesso, ha a che fare con il trasporto degli studenti a scuola, e cioè il Cotral.

Non è che si può chiudere, senza poi pensare a come i ragazzi il pomeriggio arrivino a casa. Vanno quindi sentiti tutti gli attori che insistono sul territorio per il buon andamento della scuola, senza creare disservizi agli utenti”.

Come Provincia, “abbiamo chiesto un incontro con il Cotral, e lo faremo a marzo, in cui l’azienda ci dirà se ci sono o no le condizioni per soddisfare l’ipotetica richiesta da parte dei dirigenti scolastici.

Secondo un mio pensiero, se tutte le scuola decidono di chiudere il sabato, non ci dovrebbero essere grossi problemi, visto che il Cotral non deve fare altro che posticipare le attuali corse dalla tarda mattinata al primo pomeriggio, senza, teoricamente, un aggravio di costi. Il disagio si crea nel momento in cui alcuni istituti restano chiusi e altri no, perché vanno replicate tutte le corse.

Quindi, dopo l’incontro col Cotral, chiameremo tutti i dirigenti e li faremo partecipi delle scelte insieme all’azienda stessa”.

La vicenda parte dal una delibera del consiglio di istituto del Ruffini. “Nel documento si decide di chiudere il sabato. Una vicenda che vede diverse scuole di pensiero tra chi è a favore della settimana corta e chi no. 

Noi abbiamo detto che qualsiasi decisione non può essere presa indipendentemente da quello che succede all’esterno della scuola. Prima vanno create le condizioni perché non si generi nessun disservizio”.

Inoltre, conclude Stelliferi: “l’avvio di questa nuova procedura dovrà nell’eventualità esserci dall’anno scolastico 2012/22, perché l’orientamento che è stato fatto in quello attuale non prevede il sabato chiuso e le iscrizioni che sono state fatte in questo senso. I ragazzi devono avere modo e maniera di sapere come è organizzato il calendario didattico.

E’ una questione di buon senso dare a tutti la possibilità di essere informati e di sapere come affrontare l’anno. Non è corretto cambiare in corso d’opera”.


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24 febbraio, 2020

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