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Viterbo - L'ex presidente della camera dei deputati ed ex leader di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb - FOTO

“La storia ci incoraggia a non dimenticare… per pensare il futuro”

di Daniele Camilli
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Viterbo – Fausto Bertinotti ha visitato la redazione di Tusciaweb. Due giorni fa, prima di incontrare genti e persone all’evento organizzato da Giancarlo Torricelli, e moderato dal direttore Carlo Galeotti, al Teatro Caffeina di via Cavour a Viterbo.

C’ha quasi ottant’anni Bertinotti. Sindacalista e comunista nella Torino degli anni ’70 e ’80. Quelli del secolo scorso. 


Viterbo - Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb

Viterbo – Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb


Torino operaia e lotta di classe. Il lungo ’68. Che Bertinotti, poi leader di Rifondazione comunista nel post ’89, quando cadde il muro di Berlino, e infine presidente della Camera dei deputati, dopo Nilde Iotti, ha vissuto tutti. Quelli a cavallo tra il ’76 e l’80. Tra la politica dei sacrifici e quelle elezioni parlamentari che videro il Pci arrivare a un palmo di naso dalla Democrazia cristiana. 


Viterbo - Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb


Fausto Bertinotti non ricorda più nemmeno il personaggio di Corrado Guzzanti. “Noi dobbiamo continuare a scinderci sempre di più – faceva dire profeticamente Guzzanti a Bertinotti parlando della strategia della sinistra – e creare migliaia e microscopici partiti comunisti indistinguibili l’uno dall’altro che cambiano continuamente nome e forma“.


Viterbo - Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb


Falce e martello, simbolo potente, che ha mosso milioni di uomini e donne in tutto il mondo. La lotta partigiana contro nazismo e fascismo, Cuba, il Nicaragua, l’America latina, il Vietnam, Gramsci e Giuseppe Di Vittorio. Un simbolo, e una speranza, che muovono ancora Bertinotti. Le sue parole. Pezzi di storia che Bertinotti ha trovato affissi alle pareti della redazione di Tusciaweb. Così come manifesti e documenti che raccontano invece un’altra epoca, quella fascista. Documenti rari, su cui l’ex leader di Rifondazione s’è soffermato a lungo. Ha apprezzato, commentato. “Comunicativamente efficace”, ha poi detto guardando un manifesto del Msi.


Viterbo - Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb


Fausto Bertinotti ha visitato la redazione di Tusciaweb muovendosi tra giornali e documenti raccolti negli anni dal direttore Carlo Galeotti. Una redazione che è al tempo stesso un museo di storia del giornalismo. Una storia che ha ancora la capacità di guardare al futuro.


Viterbo - Fausto Bertinotti in visita alla redazione di Tusciaweb


Sulle pareti della redazione, incorniciati: Lotta Continua, Rivoluzione liberale di Gobetti, Charlie Hebdo e tant’altro ancora. Giornali da tutto il mondo. Infine Potere Operaio, e un numero della rivista, datato 1971, di fronte al quale Bertinotti s’è fermato più a lungo. Lui che voleva una sinistra antagonista. Il titolo del numero della rivista: “Democrazia è il fucile in spalla agli operai”. Infine, la dedica alla redazione sul libro delle presenze, riferendosi a quanto aveva di fronte agli occhi in quel momento: “una galleria di immagini – ha scritto Bertinotti sul diario di bordo di Tusciaweb – che parla di una storia, di storia diversa e che ci potrebbe incoraggiare a non dimenticare. Per pensare il futuro”.

Daniele Camilli


Fotogallery: Fausto Bertinotti nella redazione di Tusciaweb


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14 febbraio, 2020

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