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Ronciglione - Giuseppe Fioroni, consigliere del ministro della difesa - Le foto dell'inizio dei lavori - Gli interventi riguardano il ripristino, la recinzione e la pulizia dei luoghi - Il sindaco Mario Mengoni: "Sollecitate immediatamente le autorità competenti" - FOTO

“L’Esercito italiano sta sistemando l’area della chemical city…”

di Daniele Camilli

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Ronciglione – Chemical city, l’Esercito ha avviato i lavori di sistemazione dell’intera area. Dopo l’inchiesta giornalistica realizzata da Tusciaweb e come dimostrano le foto pubblicate.

I lavori, iniziati proprio in questi giorni, dovrebbero concludersi nel giro di un mese. A seguirli da vicino e darne conferma anche l’ex deputato Giuseppe Fioroni, attualmente consigliere del ministro della difesa Lorenzo Guerini.


Chemical City - È iniziata la sistemazione dell'area

Chemical City – È iniziata la sistemazione dell’area


Nei giorni scorsi il senatore Francesco Battistoni (Forza Italia) aveva presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Sergio Costa chiamato dal senatore stesso a intervenire in audizione anche in commissione ambiente.


Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni


“Sono in corso i lavori di ripristino, pulizia e recinzione dei luoghi da parte delle strutture predisposte dell’Esercito italiano – ha detto Fioroni contattato telefonicamente – che rimettono a disposizione l’area come era al termine della bonifica del 2015. Per l’eventuale riconsegna all’utilizzazione civile, come avviata a suo tempo dall’amministrazione comunale di Ronciglione, è in corso di definizione l’iter della conferenza dei servizi per stabilire quant’altro eventualmente necessario”.


Chemical City - È iniziata la sistemazione dell'area

Chemical City – È iniziata la sistemazione dell’area


La Chemical city è un bunker realizzato negli anni trenta per la produzione di armi chimiche. Scoperto dall’intelligence inglese nel 1940. Dentro c’erano iprite, arsenico, fosgene, admsite. Il magazzino materiali di difesa Nbc (nucleare, batteriologico e chimico) smise di produrre veleni con la fine della seconda guerra mondiale, ma rimase nell’ombra per decenni, conservando i barili con le sostanze tossiche. Ci fu anche un’interrogazione parlamentare. Nel 1985. Del Partito comunista. A firma del deputato Famiano Crucianelli, rivolta all’allora ministro della difesa Giovanni Spadolini, in cui si chiedeva cosa stesse succedendo all’interno dell’area. Il ministro rispose che “in detto magazzino non vengono prodotti, né detenuti, né sperimentati aggressivi di qualsiasi natura”.


Chemical City - È iniziata la sistemazione dell'area

Chemical City – È iniziata la sistemazione dell’area


Il magazzino Nbc del lago di Vico venne alla luce nel 1996, durante la prima operazione di bonifica condotta nel più assoluto segreto. Quell’anno un ciclista venne investito da una nube tossica fuoriuscita dal centro chimico, svelando a tutta la popolazione, fino ad allora ignara, la dimensione del problema. Il ciclista colpito dalla nube tossica s’è salvato. E’ stato tuttavia l’ultima vittima delle armi chimiche in Europa. La bonifica è terminata pochi anni fa, nel luglio del 2015.


Mario Mengoni

Mario Mengoni


“A seguito delle recenti notizie pubblicate in merito alla situazione del centro chimico del Lago di Vico – ha commentato il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni – l’amministrazione comunale ha immediatamente sollecitato le autorità competenti affinché fossero presi provvedimenti tempestivi. Grazie al contributo del consigliere del ministro della difesa, Giuseppe Fioroni, sollecitato dall’assessore Sergio Orlandi, la questione è giunta immediatamente ai vertici e sono iniziati i lavori di bonifica dell’area. Seguiranno aggiornamenti sugli esiti della stessa”.


Ronciglione - La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – La Chemical city del lago di Vico


L’inchiesta realizzata da Tusciaweb ha messo in evidenza come la Chemical city versi ancora in condizioni critiche. Edifici crollati e altri fatiscenti, un barile e tubature che perdono ancora dei liquami neri, carotaggi in giro per la zona, oggetti abbandonati, un’area sterrata da verificare e documenti militari bruciati oppure sparpagliati per buona parte dell’area.


Ronciglione - Una delle tubature della Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – Una delle tubature della Chemical city del lago di Vico


Secondo alcune fonti, la rete di recinzione della zona militare sarebbe crollata in alcuni punti a seguito di un incidente d’auto e di alcuni tagli fatti alla rete. Questo, stando sempre a quanto confidato, avrebbe comportato il via vai di persone che avrebbero provocato alcuni danni e al tempo stesso bruciato e sparpagliato i documenti. Ipotesi ovviamente tutte da verificare.


Chemical City - È iniziata la sistemazione dell'area

Chemical City – È iniziata la sistemazione dell’area


Nella seconda metà degli anni ’90, durante la prima bonifica della zona militare del lago di Vico, nell’area della Chemical city “vennero trovate – scrive Gianluca Di Feo nel libro Veleni di Stato – almeno 150 tonnellate di iprite del tipo più micidiale, mescolata con arsenico. In più c’erano oltre mille tonnellate di admsite, un gas potentissimo ma non letale usato contro le dimostrazioni di piazza. E oltre 40 mila proiettili di tutti i calibri”.


Ronciglione - I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione – I documenti abbandonati della Chemical city


Dal terreno della Chemical city “sono poi sbucate – prosegue Di Feo – 60 cisterne di fosgene assassino, ciascuna lunga quattro metri; tutte in pessime condizioni, con evidenti lesioni e tracce di ruggine”.

Daniele Camilli


L’inchiesta di Tusciaweb

Fotogallery: I lavori di ripristino della zona militare – Documenti militari bruciati e altri abbandonati – La condizione degli edifici della Chemical city – Le tubature che perdono liquido nero – I carotaggi abbandonati – Le scritte sui muri – La zona sterrata

Articoli: “Chemical city, siamo di fronte a un vero e proprio giallo e la gente inizia a preoccuparsi” – Chemical city, centinaia di documenti militari bruciati e altri buttati in giro per tutta l’area – “Chemical city, subito un sopralluogo del nucleo operativo ecologico dei carabinieri” – Chemical city, tubature da cui esce liquido nero e carotaggi lasciati sul terreno – “Chemical city, la bonifica è stata completa ed efficace?” – Chemical city: edifici fatiscenti, immondizia, recinzione colabrodo e… un barile da cui esce roba nera


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27 febbraio, 2020

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