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Tribunale - Ci sono volute tre ore e l'accallappiacani per perquisire la casa di un sospetto - L'uomo è stato condannato assieme alla compagna e al fratello per resistenza e minacce

Minaccia vicino con pistola e tiene sotto scacco i carabinieri con un cane ringhioso…

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Bassano Romano – (sil.co.) – Minaccia il vicino con la pistola e tiene sotto scacco i carabinieri aizzando contro di loro un cane da guardia ringhioso.  Ci sono volute tre ore e l’accallappiacani per perquisire la casa di un sospetto. L’uomo è stato condannato assieme alla compagna e al fratello per resistenza e minacce aggravate. 

Sette mesi ciascuno ai due uomini, sei mesi alla donna. Il pm aveva chiesto 14 mesi per uno degli imputati, un anno per l’altro e otto mesi per la donna. Erano accusati anche di armi e droga. Ma la pistola e la carabina erano armi di libera vendita, ad aria compressa, caricati a piombini. E lo stupefacente erano 10 grammi di marijuana nascosta sotto il letto, ad uso personale. 

I fatti risalgono al 21 gennaio 2013. “Un vicino di casa venne a sporgere l’ennesima denuncia contro uno degli imputati, dicendo di essere stato minacciato di morte con una pistola. Motivo per cui, alle 15, ci recammo presso l’abitazione del sospetto per perquisirla e vedere se ci fossero delle armi, ma non ci fu verso di farci aprire la porta”, ha spiegato al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei l’ex comandante dei carabinieri di Bassano Romano, Andrea Mario De Fusco.

Nella casa del sospetto c’erano anche la compagna e il fratello. “Per impedirci l’ingresso ci hanno aizzato contro un pastore tedesco, per cui abbiamo dovuto chiamare l’accallappiacani. Alla fine quando, verso le 18, dopo tre ore, siamo riusciti a fare irruzione nell’abitazione, ci si sono avventati contro i due uomini, entrambi grossi e robusti, cercando di cacciarci. Un uomo con la donna ha continuato a spingerci per buttarci fuori a forza, mentre il sospetto è scappato in dei cunicoli sotterranei alla a casa, scavati abusivamente. Erano il movente delle liti col vicino, perché buttavano addosso al muro di casa sua, danneggiandolo, i materiali di risulta”. 


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12 febbraio, 2020

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