Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Mafia viterbese - Il magistrato nella sua requisitoria fiume al tribunale di Roma ha aggiunto: "Una vicenda in via di definizione" - L'imprenditore è tra le vittime della banda italo-albanese

Il pm Musarò: “Camilli considerato parte offesa, ma potrebbe essere altro…”

Condividi la notizia:

Sport - Calcio - Viterbese - Piero Camilli

Piero Camilli

Giuseppe Trovato

Giuseppe Trovato

Viterbo – (sil.co.) – Il boss Trovato a Camilli: “Voglio un ringraziamento”. Per il pm Musarò: “Una situazione imbarazzante”. 

“Piero Camilli, una vicenda in via di definizione”. Lo ha detto il procuratore della direzione distrettuale antimafia Giovanni Musarò nel corso della requisitoria fiume di lunedì al tribunale di Roma che si è chiusa, dopo otto ore, con la richiesta di condanne per complessivi 135 anni per i dieci arrestati dell’operazione Erostrato, ai quali viene contestata l’aggravante dell’associazione a delinquere a mano armata di stampo mafioso, che hanno scelto il rito abbreviato.

Era il 2017. Camilli avrebbe chiesto a un suo dipendente sardo pregiudicato di intervenire su una famiglia di allevatori d’origine calabrese locataria di un suo terreno di cui non veniva pagato da tempo l’affitto. Il sardo, a sua volta, si sarebbe rivolto a un altro pregiudicato d’origine napoletana, il quale avrebbe contattato Giuseppe Trovato che, viste le comuni origini calabresi, avrebbe risolto il “problema” facendo leva sui suoi legami personali con la ‘ndrangheta. 

 Della vicenda Trovato-Camilli ha parlato lungamente al pubblico ministero Fabrizio Tucci il pentito Sokol Dervishi quando ha deciso di collaborare. E proprio il pm Tucci, nel corso di un interrogatorio in carcere, rivolgendosi all’indagato, sottolinea: “Solo per capirci, Dervishi, quando uno ha un problema, una questione di terreni, uno va dall’avvocato, l’avvocato cerca la trattativa con l’altro avvocato e trovano una soluzione. Se non la trovano, vanno dal giudice”. 

Il pm Musarò ha parlato di “situazione imbarazzante, perché Camilli viene considerato parte offesa, ma a ben guardare potrebbe essere altro”. L’imprenditore e sindaco di Grotte di Castro, come è noto, è annoverato tra le vittime della banda di criminali italo-albanesi ai cui vertici c’erano i boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato.


“Trovato fece nomi pesanti di famiglie della ‘ndrangheta”

“Prima dell’estate 2017 – racconta Dervishi – io, Trovato e il sardo ci siamo recati a Canino, presso l’azienda agricola di questi calabresi che non pagavano l’affitto a Camilli, non gli compravano il terreno e manco andavano via. In quell’occasione il sardo è stato molto diretto dicendo a questi signori che se non avessero pagato subito o non avessero lasciato i terreni, sarebbero venuti i calabresi, facendo riferimento a Trovato presente”.

“Trovato – prosegue Dervishi – ha fatto riferimento alle sue parentele in Calabria e conoscenze con famiglie di ‘ndrangheta, facendo dei nomi pesanti. Questi signori hanno detto che il problema si sarebbe risolto, dichiarandosi disponibili a pagare. Non so come, se accendendo un mutuo o in altro modo. Trovato parlava loro con fare amichevole, dicendo  ‘questo qua è un amico, parente nostro’. Io questi qui in Calabria però non li ho mai visti. Secondo me, Trovato per fare bella figura usava i nomi degli altri”. 


Il boss a Camilli: “Voglio un ringraziamento”

“Dopo poco tempo, forse una decina di giorni, ho saputo da Trovato che Camilli aveva dato 3mila euro al sardo, da suddividere col napoletano e con Trovato come ricompensa per la risoluzione del problema. Di questa somma so per certo che Trovato ha ricevuto mille euro, metà dei quali Trovato ha consegnato a me, 500 euro”, si legge nelle carte degli interrogatori in carcere di Dervishi.

“Successivamente, durante un pranzo a casa di un altro sardo, il sardo dipendente di Camilli disse a me e a Trovato che Camilli aveva dato una somma superiore, pari a 7mila euro, a lui e al napoletano. Trovato capì di essere stato ingannato dal napoletano e da allora i rapporti tra Trovato e il napoletano si sono interrotti”, prosegue il pentito.

“Il 27 novembre 2017 ho accompagnato Trovato e un altro sardo da Camilli, perché Trovato voleva sapere esattamente la somma data al napoletano e voleva recuperare una somma per sé. Trovato, in questo caso come negli altri, quando agiva per recuperare soldi, prometteva una ricompensa a tutto il gruppo. In quell’occasione siamo andati ad Acquapendente presso l’azienda di Camilli. Nonostante Camilli si fosse dichiarato telefonicamente non disponibile a incontrare Trovato, siamo entrati lo stesso. Io e il sardo siamo rimasti fuori dell’ufficio di Camilli, dove Trovato è entrato da solo”, dice l’albanese.

“Dopo l’incontro, Trovato ci ha detto che Camilli aveva consegnato 7mila euro al napoletano e ci ha detto di avere ricordato a Camilli le sua parentele calabresi, rivendicando il merito di essere stato lui a risolvergli il problema e ha aggiunto di avergli chiesto una ricompensa, la cui entità era rimessa a Camilli”. Dervishi dice che Trovato avrebbe detto a Camilli “voglio un ringraziamento” puntando a 20mila euro.


“Questi qua mi hanno fatto del male e devono pagare”

“Poi è successo che Camilli lo evitava, non lo voleva più incontrare e lì lui se l’è presa con Camilli. E quindi ha cominciato che gli voleva fare dei danni. Poi ha cercato in tutti i modi  di fargli dei danni ed è arrivato a quello che è arrivato”. Il 24 aprile 2018, Trovato con Ismail Rebeshi, Dervishi e il fratello di quest’ultimo si sarebbero trovati in zona Capodimonte per effettuare un pedinamento, un sopralluogo sempre da Camilli: “Fummo fermati dai carabinieri e sono stato pure contento quando ci hanno fermati, Quando ci hanno lasciati ho detto che mi doveva lasciare stare perché avevo una bambina piccola. Trovato ha risposto: ‘Questi qua mi hanno fatto del male e devono pagare”.


“Il danno lui lo voleva fare per dispetto, non per chiedere la somma”

“Voleva fare un attentato al figlio. Gli voleva mettere le teste di animali davanti alla casa per farlo impaurire, Voleva bruciare anche la macchina, voleva fare questo, voleva fare quell’altro”. Il 27 aprile Dervishi e Trovato vengono intercettati in via del Paradiso, dove avrebbero effettuato un sopralluogo relativo all’obiettivo da colpire. Trovato avrebbe indicato a Dervishi una macchina, non si sa se del figlio di Camilli. “Il danno lui lo voleva fare per dispetto, non per chiedere la somma. Era un cosa personale perché Camilli non gli rispondeva più al telefono, non lo voleva più incontrare. Voleva fare il danno, non per chiedere i soldi però, per un dispetto suo”. Il 12 maggio 2018, percorrendo viale Trieste, Trovato, riferendosi all’attentato, avrebbe detto a Dervishi, Gabriele Laezza e ai fratelli Spartak e Shkelzen Patozi: “La potete fare voi di sera questa cosa?”.  


Condividi la notizia:
14 febbraio, 2020

Mafia viterbese ... Gli articoli

  1. "L'organizzazione di Trovato e Rebeshi esprimeva la forza intimidatrice tipica delle mafie storiche"
  2. Auto bruciate e teste di animali mozzate, entra nel vivo il processo a Pecci-Pavel-Erasmi
  3. Talucci e Della Rocca: "Attentati per una mancata autorizzazione a un locale notturno"
  4. Gli bruciano la macchina sotto casa, il carabiniere: "Meglio Tor Bella Monaca che Viterbo"
  5. Mafia viterbese, oltre duecentomila euro di provvisionali alle 19 parti civili
  6. “Minchia, calabresi e albanesi, la meglio fusione che c’è...”
  7. Metodo mafioso, riprende dopo 10 condanne il processo viterbese
  8. "Mafia a Viterbo, se ci riprovano troveranno una città pronta a contrastarli"
  9. "Ora è più difficile per le organizzazioni criminali attecchire nella Tuscia"
  10. Martina Guadagno lascia il carcere dopo la condanna
  11. Otto anni per associazione di stampo mafioso agli imprenditori Luigi Forieri e Gabriele Laezza
  12. Mafia viterbese, 13 anni e 4 mesi a Giuseppe Trovato e 12 anni a Ismail Rebeshi
  13. Il boss Rebeshi, dal controllo del traffico di cocaina all'esclusiva delle serate danzanti al Theatrò
  14. Mafia viterbese, la difesa del boss Giuseppe Trovato: "Inutilizzabili le dichiarazioni del pentito Dervishi"
  15. Mafia viterbese, chiesta l'assoluzione e l'immediata scacerazione del boss Ismail Rebeshi
  16. Ultima chance per i boss, Rebeshi rilascia spontanee dichiarazioni
  17. Mafia viterbese, spunta il movente amoroso...
  18. "L'assessore Ubertini vittima di mafia viterbese, si è ribellato alla banda del boss Trovato"
  19. "Viterbo a ferro e fuoco, fu vera mafia", il comune chiede mezzo milione alla banda di Rebeshi e Trovato
  20. "Ismail Rebeshi è uno schiacciasassi che non guarda in faccia nessuno"
  21. "Apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro..."
  22. Mafia viterbese, due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti dal maggiore Egidio
  23. Mafia viterbese, sfilano le prime vittime di attentati incendiari e intimidazioni
  24. Mafia viterbese, saranno sentiti il 27 maggio i primi testi contro Erasmi, Pavel e Pecci
  25. Parleranno il primo giugno i legali delle 19 parti civili, tra le vittime un avvocato e un carabiniere
  26. "E' il pentito Dervishi a dire che Ionel Pavel non fa parte del sodalizio criminale"
  27. Slitta al 4 maggio il processo ai dieci imputati di associazione di stampo mafioso
  28. Okay agli arresti domiciliari, fuori dal carcere dopo oltre un anno Ionel Pavel
  29. Mafia viterbese, il processo slitta per Coronavirus
  30. Mafia viterbese, il processo slitta per Coronavirus
  31. Mafia viterbese, ammissione prove in videoconferenza col Piemonte per Pecci, Erasmi e Pavel
  32. "Il Coronavirus non è una medaglia... io non ce l'ho e vado in udienza"
  33. Al via a Mammagialla il processo a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel
  34. L'operaio Laezza rischia 14 anni di carcere, il barista Forieri 12 e la commessa Guadagno 9
  35. Mafia viterbese, l'accusa chiede 135 anni per 10 imputati
  36. Mafia viterbese, processo al via per i boss Trovato e Rebeshi
  37. Mafia viterbese, sarà abbreviato per 10 arrestati e processo ordinario per 3
  38. Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel
  39. Mafia viterbese, liberi dopo un anno Erasmi e Pecci
  40. Operazione Erostrato, chiedono la revoca degli arresti i tre imputati Pecci, Erasmi e Pavel
  41. Mafia, processo ordinario per i viterbesi Manuel Pecci e Emanuele Erasmi
  42. Mafia viterbese, nove arrestati su tredici scelgono l'abbreviato
  43. Mafia viterbese, scatta la corsa all'abbreviato e il maxiprocesso rischia di diventare mini
  44. La difesa del boss: "A Trovato consiglio l'abbreviato"
  45. "Giuseppe Trovato era la mente, voleva adottare il metodo della 'ndrangheta"
  46. Mafia viterbese, la "bomba Dervishi" spinge a una raffica di abbreviati
  47. "Abbiamo incendiato un'auto pure a Lamezia Terme..."
  48. "Il consigliere Claudio Ubertini punito per i mancati appalti pubblici sollecitati dal boss"
  49. Rebeshi: "Questo carabiniere lo fa apposta, è un bastardo" - Trovato: "Auto bruciata, bingo!"
  50. "La pistola della banda la puliva il barista Forieri con l'olio da fucili"
  51. "Ho fatto degli sbagli, ma non voglio essere rovinato per gli altri"
  52. "Trovato aiutava Rebeshi a controllare il mercato della droga, Rebeshi aiutava Trovato a incendiare i negozi..."
  53. Mafia viterbese, Sokol Dervishi collaboratore di giustizia
  54. Mafia viterbese, la costituzione di parte civile del comune è costata più di 31mila euro
  55. Mafia viterbese: abbreviato per Martina Guadagno, Luigi Forieri e Sokol Dervishi
  56. Mafia viterbese, 19 parti civili tra cui il comune
  57. Mafia viterbese, tredici arrestati e 47 vittime davanti al gup di Roma
  58. "Mafia viterbese, il comune si è costituito parte civile"
  59. Mafia viterbese, vigilia di Natale davanti al gup per i 13 indagati
  60. "Fouzia mi lava, mi stira, mi sbriga tante cose rischiose"
  61. Movida gestita dal carcere, indagate per favoreggiamento due donne del boss Rebeshi
  62. Mafia viterbese, inchiesta chiusa con 13 avvisi di fine indagine
  63. Mafia viterbese, incertezza sul rito per i tredici arrestati
  64. "Sono una delle vittime della mafia viterbese", dice in aula la titolare del compro oro di via Genova
  65. Sodale salta il battesimo di "famiglia" per andare al bingo con una "puttanella"...
  66. "Dopo Santa Rosa, vedi i fuochi d'artificio... pam pam"
  67. "Un'associazione di stampo mafioso tutta viterbese capeggiata da Giuseppe Trovato"
  68. "Sussistono il reato associativo e il metodo mafioso"
  69. Vittima della mafia non riesce a onorare un debito, condannata
  70. La mafia e le mani sulle discoteche
  71. Riesame, misure cautelari confermate per i 13 arrestati nel blitz antimafia
  72. "Non c'è l'associazione di stampo mafioso e le intercettazioni sono inutilizzabili"
  73. “Ubertini ha la mia massima fiducia”
  74. "Non mi dimetto, in tutta questa vicenda io sono una vittima"
  75. "Si ride e si piange, gli abbiamo dato indo culo..."
  76. Mafia viterbese, cinque arrestati su 13 rinunciano al riesame
  77. Oggi secondo round al riesame, lunedì tocca al boss Giuseppe Trovato
  78. "Uniti per reagire a tutte le forme di criminalità organizzata"
  79. Mafia viterbese, primi tre "no" del tribunale del riesame
  80. "E' fondamentale opporsi chiaramente alla mafia"
  81. Trasferito in un carcere in Sardegna il boss Trovato
  82. "Confesercenti in prima linea contro la mafia"
  83. "Non ci sottometteremo mai a comportamenti mafiosi"
  84. Il parrucchiere Pecci si difende davanti al tribunale del riesame
  85. 'Ndrangheta, Forieri e Trovato cercavano l'appoggio delle cosche
  86. Mafia viterbese, gli arrestati puntano al tribunale della libertà
  87. "Il naso era tutto frantumato, speriamo muoia"
  88. Anche Coldiretti alla manifestazione per dire no alla mafia
  89. Mafia viterbese, gli arrestati venerdì davanti al tribunale del riesame
  90. Mafia viterbese - Chiuso il bar di Luigi Forieri, "luogo di ritrovo di molti sodali"
  91. Anche l'Adoc alla fiaccolata contro la mafia
  92. "Un atto mostruoso, che continuo a non accettare"
  93. "Mafia viterbese, aderiamo alla manifestazione come chiaro segnale di presa di posizione"
  94. “In comune un muro invalicabile contro la mafia”
  95. Della Rocca e Grazini furono i primi a parlare di mafia
  96. Per non sentirci soli con la mafia...
  97. "La mafia nel viterbese c’è da tempo"
  98. "L'avvocato Alabiso? Me lo devo togliere dai coglioni"
  99. "Signor sindaco non minimizzi il fenomeno mafioso..."
  100. "Mafie, solo con un'azione corale possono essere sconfitte"
  101. "Fiaccolata contro le mafie, saremo in prima fila"
  102. Anche Massimiliano Smeriglio alla fiaccolata contro la mafia
  103. Mafia viterbese, è corsa al tribunale del riesame
  104. "Un panorama criminale pericoloso e inquietante"
  105. "Mai ceduto a tentativi di estorsione e minacce..."
  106. "Sì alla fiaccolata contro la mafia"
  107. "Sindaco... per me non è mai spropositato dire no alla malavita"
  108. "Gravissimo sminuire il fenomeno mafioso"
  109. Mafia viterbese, sfiorato lo scontro tra due bande criminali
  110. "Tutti trattengono il fiato, perché tutti sanno di essere colpevoli..."
  111. “A Viterbo non ci sono organizzazioni mafiose, solo delinquentelli"
  112. "Mafia viterbese, il sindaco Arena riferisca subito in consiglio comunale"
  113. "Una città che si schiera contro la mafia innanzitutto combatte il degrado"
  114. "Mai dato soldi all'organizzazione e non mi sono mai sottomesso"
  115. "Vi ho cacciato fuori dai guai e voglio un bel ringraziamento"
  116. "Rischio infiltrazioni mafiose in Comune, si faccia chiarezza"
  117. "Arena e Ubertini sono traditori di merda..."
  118. "Una fiaccolata per dire no alla mafia"
  119. Mafia viterbese, si difendono il barista e la commessa
  120. "La guerra la facciamo pure a chi ha la divisa"
  121. "Una risposta incisiva alle esigenze di sicurezza dei cittadini"
  122. "Si convochi un consiglio comunale aperto per la legalità..."
  123. "Luigi Forieri si vantava di avere legami con la 'ndrangheta"
  124. "Agivano in una delirante concezione di onnipotenza"
  125. "Un consiglio comunale aperto per parlare di legalità e sicurezza"
  126. "Viterbo mai colpita da organizzazioni criminali e questo ci preoccupa"
  127. "Mosap: "Serve tutelare le vittime della banda"
  128. "Ti ammazzo, brutto figlio di troia. Infame. Ti sparo int' 'a capa"
  129. Un interrogatorio, spontanee dichiarazioni e tanti silenzi
  130. Denunciare! Denunciare! Denunciare!
  131. "Al fianco di vittime di racket e usura"
  132. "Mafia, è la prima volta a Viterbo"
  133. "Io ti sbudello, io me la prendo anche con un bambino"
  134. "Violenza e terrore, intimidazioni ed estorsioni"
  135. "Grazie alle forze dell’ordine che lavorano per garantire sicurezza"
  136. Auto bruciate, teste di maiale mozzate e buste con proiettili
  137. 13 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR