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Viterbo - Una vicenda che se confermata avrebbe dell'incredibile, quella di cui è stata portata a conoscenza Luisa Ciambella (Pd) che ha scritto al ministro Gualtieri (Finanze)

“Scomparse” tasse per un miliardo di euro nella Tuscia?

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri

Viterbo – “Scomparse” tasse per un miliardo di euro nella Tuscia? Una vicenda che se confermata avrebbe dell’incredibile, quella di cui è stata portata a conoscenza Luisa Ciambella, capogruppo Pd in consiglio comunale.

Sarebbe stato anche presentato esposto alla Corte dei conti e alla procura della repubblica, dalla Ragioneria di stato. Perché non si riesce a capire se le cartelle esattoriali siano state riscosse o meno.

Tutto prende il via dal lontano 2003 e si perde tra i vari passaggi dei soggetti chiamati alla riscossione. La somma riguarda cifre dovute nella Tuscia.

“Nel 2003 Seal – ricorda Ciambella – che riscuoteva tributi per lo stato è fallita e ruoli che facevano capo allo stato, per una somma che varia tra i 600 milioni e il miliardo di euro non sono passati con un titolo giuridico efficace al nuovo soggetto.

In mancanza di questo passaggio, l’agenzia delle entrate che si ritrova quei ruoli, se ne chiede il pagamento ai cittadini, non è detto che chi paga abbia estinto il proprio debito e che le risorse siano arrivate allo Stato”.

Quando avviene un passaggio da un esattore all’altro, inoltre, prendendo in carico i tributi non riscossi dal predecessore, chi arriva dovrebbe aprire un conto in Cassa depositi e prestiti. A Viterbo non sarebbe avvenuto.

Il passaggio non sarebbe stato perfezionato nemmeno nel 2006, con l’arrivo di un nuovo soggetto e fino al 2010, quando a prendere in mano la situazione fu Equitalia.

“Si tratterebbe di potenziali soldi scomparsi dal controllo dello stato. Se questo corrispondesse al vero e non fosse un caso isolato, solo a Viterbo – spiega Ciambella – si tratterebbe di somme consistenti che potrebbero sicuramente alleviare le difficoltà dello Stato che nel varare le proprie finanziarie, a prescindere dal colore dei Governi, non ha mai risorse a sufficienza”. Per questo Ciambella ha deciso di scrivere al ministro Roberto Gualtieri (Finanze).

“II commissario governativo Srt spa, subentrato nella gestione dal marzo 2003 – scrive Ciambella – sembrerebbe che non abbia mai reso definitivamente all’Agenzia delle Entrate l’importo dei residui di gestione rimasti da riscuotere alla data del 28 febbraio 2003. Pertanto, l’Agenzia delle Entrate non sembra che abbia mai trasferito definitivamente il carico di ruoli erariali rimasti da riscuotere né al subentrato commissario governativo Srt, né ai vari agenti contabili succedutesi poi nei tempo per effetto delle riforme”.

Come conseguenza: “Equitalia, divenuta poi Agenzia della Riscossione – continua Ciambella – non avendone il titolo giuridico, sembra che non abbia potuto effettuare le procedure esecutive nei confronti dei contribuenti morosi.

Non solo: “Questa circostanza pare che precluda qualsiasi possibilità di controllo da parte degli uffici e organi dello stato (Ragioneria — Corte dei Conti) preposti a vigilare sulla corretta gestione della riscossione mediante ruoli dal 2003 a oggi”.

La capogruppo Pd ha ritenuto opportuno diffondere l’informazione in quanto pubblico ufficiale. “E ancora prima da cittadina, anche per informare i miei concittadini – continua Ciambella rivolgendosi al ministro Gualtieri – che con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019 è stato disposto I’annullamento di tutte le cartelle esattoriali fino a un ammontare di mille euro, emesse dal 2000 al 2010, annualità, pertanto, oggetto delle criticità segnalate, poiché tali ruoli sono, in ogni caso, annullati per legge”.

Ciambella ne ha dato notizia anche a inizio seduta di consiglio comunale, stamani.


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11 febbraio, 2020

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