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Tribunale - Orte - I poliziotti: "Per bloccarlo gli abbiamo dovuto mettere due paia di manette"

Si avventa su agente della Polfer e gli strappa la divisa, alla sbarra passeggero esagitato

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I controlli della Polizia ferroviaria

I controlli della Polizia ferroviaria

Orte – Si avventa su un agente della Polfer e gli strappa la divisa, alla sbarra passeggero esagitato. 

Si tratta di un nigeriano accusato di resistenza e lesioni per avere aggredito tre poliziotti della ferroviaria, due dei quali feriti, il 26 maggio 2018, dopo avere dato in escandescenze su un treno partito da Ancona e diretto a Roma.

“Il capotreno aveva chiesto il nostro intervento perché non aveva il biglietto e non voleva saperne di fornire i documenti”, hanno spiegato gli agenti della Polfer di Orte saliti a bordo non appena il convoglio ha fatto tappa allo scalo ferroviario,

“Era scatenato, quando lo abbiamo invitato a scendere e seguirci in ufficio si è aggrappato ai sedili pur di restare a bordo. Poi, all’improvviso, si è staccato e si è lanciato verso uno di noi, avventandoglisi addosso e strappandogli la giacca della divisa con tutti i bottoni. Nemmeno gli altri stranieri che erano sul treno con lui sono riusciti a calmarlo”, hanno spiegato le parti offese. 

“Quando finalmente siamo riusciti a farlo scendere dal treno, ha proseguito lo show sul binario, prendendoci a calci e pugni, al punto che abbiamo dovuto chiamare rinforzi. Per fermarlo siamo stati costretti a farlo sdraiare per terra e ammanettarlo. Era talmente fuori di sé che ci sono volte due paia di manette, uno solo non bastava. E mentre cercavamo di bloccarlo in due siamo rimasti feriti, rispettivamente a un polso e a un braccio. Solo una volta giunti i ufficio si è calmato”, hanno sottolineato i testimoni. 

Il processo riprenderà il 4 giugno quando è prevista la sentenza. 


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14 febbraio, 2020

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