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Corte d'assise - Omicidio di Giovanni Delfino - Sing Khajan sarà visitato dal professor Giovanni Battista Traverso e dalla figlia Simona anche lei psichiatra - I due consulenti saranno affiancati a Rebibbia da un'interprete di lingua punjab

Uccise il compagno di cella a Mammagialla, collegio di periti per stabilire se è sano di mente

di Silvana Cortignani
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Viterbo - Omicidio a Mammagialla - La vittima: Giovanni Delfino

La vittima Giovanni Delfino

Il professor Traverso

Il professor Giovanni Battista Traverso

Viterbo - Assemblea liceo Ruffini - Il pm Franco Pacifici

Il pubblico ministero Franco Pacifici

Viterbo – Uccise il compagno di cella a Mammagialla, sarà un collegio peritale a stabilire se è sano di mente Sing Khajan, il 35enne indiano che il 29 marzo dell’anno scorso ha massacrato a colpi di sgabello per un accendino il detenuto viterbese 61enne Giovanni Delfino. Ne faranno parte due psichiatri e una interprete di punjub. 

Presa visione del caso, il professor Giovanni Battista Traverso, prima di assumere l’incarico, ha chiesto alla corte d’assise presieduta dal giudice Gaetano Mautone di poter essere affiancato dalla figlia Simona, anche lei psichiatra e esperta criminologa, nonché da una interprete di lingua punjab. 

“Data la delicatezza e complessità del caso, ritengo sia necessario formare un collegio peritale”, ha spiegato e la corte d’assise ha concordato, concedendo ai Traverso 90 giorni di tempo per elaborare la perizia psichiatrica che dovrà stabilire se Sing sia affetto da patologie psichiatriche, se la sua capacità di intendere e di volere sia esclusa oppure ridotta, se sia in grado di stare scientemente a processo e se sia socialmente pericoloso.

Sing sarà visitato il 19 febbraio presso il carcere romano di Rebibbia, dove è stato trasferito dopo l’omicidio a Mammagialla.

La perizia psichiatrica, come si ricorderà, è stata chiesta nell’udienza dello scorso 23 gennaio sia dal difensore Antonio Maria Carlevaro, sia dall’avvocato Carmelo Antonio Pirrone che assiste i familiari della vittima che si sono costituiti parte civile. 

“Alla luce delle sue tre precedenti aggressioni in pochi giorni, una delle quali al compagno di cella del carcere di Civitavecchia a fine febbraio, l’imputato doveva stare in cella da solo. Se qualcuno ha sbagliato a metterli nella stessa cella, deve pagare”, disse Pirrone, spiegano che il figlio di Delfino ha sporto denuncia contro i vertici del carcere,mentre il pm Pacifici ha confermato la presenza di una inchiesta in corso. 

Sempre durante l’udienza del 23 gennaio,nel frattempo, è stata acquisita la relazione affidata dopo l’arresto dalla procura allo psichiatra Alberto Trisolini, primo testimone del processo.

Il dirigente del servizio psichiatrico diagnosie cura della Asl ha parlato in aula di una “miscela esplosiva”, combinata con lo stress del carcere. L’imputato,secondo il professor Trisolini:”E’ affetto da un disturbo di personalità borderline, che ogni tanto sconfina in disturbi deliranti paranoidei. Può stare in giudizio ed è parzialmente capace di intendere e di volere. Ma al momento dell’atto la sua capacità di intendere e di volere era fortemente scemata. Ed è socialmente pericoloso”. 

Tra gli atti messi a disposizione dei professori Traverso c’è anche una precedente relazione, redatta il 20 febbraio 2019 da una psichiatra del carcere di Viterbo, nella quale per Sing si chiede la “grandissima sorveglianza, in camera di pernottamento da solo, per il grande rischio di auto e etero lesionismo, con privazione degli oggetti potenzialmente atti a offendere”, come sgabelli, accendini, lamette e similari.

Si torna in aula il prossimo 15 giugno per sentire i periti e l’eventuale discussone.


Chi sono Giovanni Battista e Simona Traverso

Giovanni Battista Traverso – ligure di Genova, dove è nato nel 1949 – risiede a Trequanda, un piccolo borgo al confine tra la Val d’Orcia e le Crete Senesi. E’ un personaggio di livello nazionale in fatto di consulenze psichiatriche per procure e tribunali. Già docente a Siena, ha seguito numerosi casi di grande rilievo e ha fatto parte anche del pool di esperti che si sono occupati del delitto di Cogne, per cui è stata condannata Annamaria Franzoni, madre del piccolo Samuele.

Simona Traverso è nata anche lei a Genova, come il padre, nel 1974. Medico psichiatra ed esperta criminologa, è professore aggregato presso il dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. 

Silvana Cortignani


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7 febbraio, 2020

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