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Cronaca - Il segretario della sezione di Civita Castellana Alfredo Bacchiocchi elenca i punti fondamentali per garantire la tutela del personale

Unarma, ecco il manifesto dei diritti sindacali per i militari

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Carabinieri

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Civita Castellana – Manifesto in tema di diritto sindacale per il personale militare.

In aderenza ai contenuti di legittimità costituzione della Suprema Corte con sentenza n. 120/2018 si riportano di seguito i punti ritenuti fondamentali al fine di garantire la tutela sindacale al personale militare:

– il diritto a formare liberamente associazioni sindacali esclusivamente previa comunicazione al ministero competente, escludendo soluzioni che prevedano l’esistenza di associazioni sindacali interforze in ragione della specificità di ciascun corpo e di par conditio rappresentativa.

– il diritto di ricoprire incarichi sindacali da parte del personale per il solo fatto di appartenere al corpo, qualsiasi sia la posizione giuridica o amministrativa, essendo equiparata la derivante attività a quella di servizio.

– il diritto all’autonomia gestionale della compagine, condotta nel pieno rispetto delle norme democratiche e del relativo organigramma, formato su base elettiva dagli iscritti, ivi compreso i rappresentanti sindacali (Rsu) ad ogni livello, senza limiti temporali ai fini della eleggibilità, né al numero di mandati e con la previsione dei distacchi e delle aspettative e permessi sindacali, per i diversi dirigenti e rappresentanti, utili all’espletamento dell’incarico.

– il diritto ad avere la rappresentatività del personale di ogni categoria, pure in congedo, senza limiti percentuali, liberamente tesserabile anche da più sigle sindacali.

– il diritto a trattare tutte le materie che hanno rilevanza e connessione con il benessere e l’interesse del personale in ragione del servizio, ivi compreso quelle inscindibili ed imprescindibili del rapporto d’impiego e gerarchico funzionale, senza limiti di tempo e di luogo e nel rispetto dell’attività d’istituto.

– il diritto alla partecipazione diretta alle procedure di valutazione ai fini dell’avanzamento, senza diritto di voto ed a tutte le fasi dei procedimenti amministratitivi, di qualsivoglia natura, avviati a carico degli iscritti.

– il diritto a che le controversie in tema di tutele sindacali siano attribuite esclusivamente al giudice naturale della legge cioè al giudice del lavoro.

– il diritto ad intrattenere rapporti, legittimi e trasparenti, con qualsivoglia soggetto fisico o soggetto giuridico legalmente riconosciuto dallo stato italiano, in funzione della sua competenza e professionalità, in favore del benessere e dell’interesse del personale.

– il diritto dei componenti del sindacato a non essere perseguito disciplinarmente per le condotte e le opinioni espresse nell’espletamento dei compiti connessi con l’esercizio del mandato, né a subire trasferimenti senza il previo nulla osta del sindacato di appartenenza.

– il diritto all’autofinanziamento mediante ogni lecita forma riconosciuta dallo stato, che non sia in contrasto con i principi dell’ordinamento militare e che sia comunque riscontrabile nella rendicontazione annuale.

– il diritto ad essere rappresentativi a livello nazionale al raggiungimento di una soglia percentuale che si ritiene congrua nel 3% a regime e nell’1% nei primi quattro anni di vita dell’associazione sindacale e che sia rapportabile alla totalità del personale rappresentato e non alla forza organica del corpo.

– il diritto alla doppia contrattazione, primaria e decentrata, altrimenti detta di secondo livello.

– il diritto alle procedure di conciliazione e di raffreddamento dei conflitti fino alla previsione di adesione di un arbitro in caso di mancata soluzione.

Alfredo Bacchiocchi
Segretario sindacale Unarma – sezione di Civita Castellana


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12 febbraio, 2020

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