Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ronciglione - Alessandro Giovagnoli (capogruppo Pd): "Il 4 marzo consiglio comunale straordinario sulla zona militare" - FOTO E VIDEO

“Vogliamo sapere la verità sulla Chemical city del lago di Vico”

di Daniele Camilli

Condividi la notizia:


Ronciglione - Alessandro Giovagnoli

Ronciglione – Alessandro Giovagnoli

Chemical City - È iniziata la sistemazione dell'area

Chemical City – È iniziata la sistemazione dell’area

Ronciglione

Ronciglione

Ronciglione - I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione – I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione - Una delle tubature della Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – Una delle tubature della Chemical city del lago di Vico

Il lago di Vico

Il lago di Vico

Ronciglione - La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione - La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – La Chemical city del lago di Vico

Viterbo – Chemical city, mercoledì 4 marzo alle 10 di mattina a Ronciglione consiglio comunale straordinario sulla zona militare del lago di Vico. Lo richiesto e ottenuto la minoranza, a partire dal Pd del capogruppo Alessandro Giovagnoli, ex sindaco di Ronciglione prima dell’arrivo di Mario Mengoni, attuale primo cittadino. 

“Se fossi stato ancora sindaco – ha detto Giovagnoli – di fronte a una cosa del genere avrei chiesto subito spiegazioni chiare a chi di dovere. Anche perché l’immagine del territorio comunale da tutta questa vicenda rischia di non uscirne bene. Avrei poi chiesto ai militari la verità su quanto è stato fatto con la bonifica”.

La richiesta del consiglio straordinario è arrivata dopo l’inchiesta di Tusciaweb, che ha portato alla luce le condizioni disastrose in cui versava fino a qualche giorno fa la Chemical city, il magazzino della difesa dove un tempo, durante il fascismo, si producevano armi di distruzione di massa, armi chimiche.

Un bunker scoperto di fatto solo nel 1996 quando, nel corso dei primi lavori di bonifica, un ciclista venne investito per sbaglio da una nuvola tossica sfuggita al controllo. La bonifica è terminata nel 2015. Tuttavia fotografie e video pubblicate su questa testata dimostrano l’esistenza di barili e tubature che perdono liquido nero, edifici distrutti, persone che entrano ed escono dalla zona militare, carotaggi e altri materiali abbandonati e infine documenti militari bruciati e sparsi dappertutto.

Nel frattempo il senatore Francesco Battistoni (Fi) ha depositato un’interrogazione parlamentare diretta al titolare del ministero dell’ambiente e chiesto al ministro Sergio Costa di intervenire in commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e riferire su quanto accaduto alla Chemical city.

All’inizio della settimana l’Esercito italiano, come confermato da Giuseppe Fioroni, consigliere del ministro della difesa, ha iniziato invece i lavori di sistemazione dell’area, ripulendo la zona e mettendo a posto la recinzione. 

Consigliere Alessandro Giovagnoli, perché avete chiesto un consiglio straordinario sulla Chemical city del lago di Vico?
“Perché sono usciti gli articoli dell’inchiesta di Tusciaweb e il sindaco non si è preoccupato di nulla. Se fossi stato ancora sindaco, di fronte a una cosa del genere avrei chiesto subito spiegazioni chiare a chi di dovere. Anche perché l’immagine del territorio comunale da tutta questa vicenda rischia di non uscirne bene. Avrei poi chiesto ai militari la verità su quanto è stato fatto con la bonifica”.

Comunque l’Esercito ha avviato la sistemazione dell’area. E, secondo quanto dichiarato da Fioroni, tutto dovrebbe terminare nel giro di un mese…
“Certo. Quando sono usciti gli articoli di Tusciaweb ho telefonato a Fioroni in veste di consigliere del ministro della difesa. Fioroni si è subito attivato. Sono usciti altri articoli. E una decina di giorni fa mi ha chiamato per dirmi che sarebbero arrivati una trentina di militari specializzati per sistemare il sito. Tra un mese verrà fatta anche una conferenza dei servizi con l’Arpa per chiarire il tutto. E comunque, non c’è da preoccuparsi”. 

Cosa chiederete durante il consiglio straordinario?
“Chiediamo al sindaco di preoccuparsi per la sua comunità e di dirci la verità su quello che sta succedendo”. 

Quando avete visto le immagini di come è ridotto il sito militare nonostante la bonifica di 5 anni fa, cosa avete pensato?
“Abbiamo pensato che c’è stata molta leggerezza nella gestione della situazione. Questo sicuramente. Bisogna però evitare di dare un’immagine sbagliata di tutto il territorio e di tutta la zona. Perché lì c’è anche gente che ci vive”.

La Chemical city ricade sul territorio del comune di Ronciglione. Non ve ne siete mai accorti?
“Ho fatto il sindaco fino a due anni fa. E ho seguito questa vicenda della Chemical city dall’inizio alla fine. Passo dopo passo. Ho fatto anche richiesta al demanio di far acquisire l’area al comune di Ronciglione. Abbiamo partecipato a un bando pubblico e il demanio ha dato disponibilità a far acquisire gratuitamente al comune tutta l’area di 36 ettari. Compresi i capannoni, la palazzina del laboratorio e due ville”. 

E come è andata a finire?
“Il demanio ha dato la propria disponibilità a cederla una volta sistemata e messa in sicurezza tutta la zona. Ho preso contatti anche con gli ufficiali del magazzino Nbc e ho tutto il materiale dell’Arpa, ossia i prelievi che sono stati fatti all’interno della Chemical city. Mi pare siano stati fatti un’ottantina di prelievi in tutto. E dalle analisi risulta che il sito della Chemical è paragonabile a un sito industriale. Per il resto non c’erano grossi problemi”.

Che vuol dire che il sito della Chemical è paragonabile a un sito industriale?
“Sul terreno hanno trovato tracce di sostanze paragonabili a quelle di un’area industriale. Insomma, se ci fosse stata un’area industriale al posto di quella militare… sarebbe stata la stessa cosa”.

Daniele Camilli


L’inchiesta di Tusciaweb

Multimedia – Fotogallery: Il comando e la discarica fuori dalla Chemical – Documenti militari bruciati e altri abbandonati – La condizione degli edifici della Chemical cityLe tubature che perdono liquido neroI carotaggi abbandonatiLe scritte sui muriLa zona sterrata – Video: La situazione disastrosa della Chemical city, parte ILa situazione disastrosa della Chemical city, parte II – Una discarica fuori dalla Chemical city

Articoli: Chemical city del lago di Vico, ecco come era ridotta prima che l’Esercito iniziasse a sistemarla… – “L’Esercito italiano sta sistemando l’area della chemical city…” – “Chemical city, siamo di fronte a un vero e proprio giallo e la gente inizia a preoccuparsi” – Chemical city, centinaia di documenti militari bruciati e altri buttati in giro per tutta l’area – “Chemical city, subito un sopralluogo del nucleo operativo ecologico dei carabinieri” – Chemical city, tubature da cui esce liquido nero e carotaggi lasciati sul terreno – “Chemical city, la bonifica è stata completa ed efficace?” – Chemical city: edifici fatiscenti, immondizia, recinzione colabrodo e… un barile da cui esce roba nera


Condividi la notizia:
29 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR