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Buon compleanno Mina, la tigre di Cremona compie 80 anni

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Mina Mazzini [3]

Mina in sala di registrazione

Mina Mazzini [4]

Mina compie oggi 80anni

Mina Mazzini [5]

Mina – Una delle sue memorabili copertine

Mina Mazzini [6]

Mina – Fu la prima artista in Italia a indossare la minigonna in tv e nei concerti

Viterbo – Buon compleanno Mina, la tigre di Cremona compie 80 anni. Da “Parole, parole, parole” a “Se telefonando”, passando per “E poi” e “Grande, grande, grande”. Al secolo Anna Maria Mazzini, la più grande cantante italiana è nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940. 

Il suo ultimo concerto risale al 23 agosto del 1978, a Bussoladomani di Viareggio. Da allora si è ritirata dalle scene, scegliendo come buen retiro Lugano in Svizzera, dove ha continuato a incidere canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e quella più privata di milioni di connazionali.

Quella sera d’estate di 42 anni fa, la formula dello show prevedeva prima un comico, poi il suo concerto: aveva cominciato Walter Chiari, poi la sera del 23, fatalmente, il compagno di strada fu Beppe Grillo.

Mina aveva 38 anni e caso avrebbe voluto che, in tempi lontani dall’emergenza Coronavirus, abbia preso le distanze in seguito a una brutta broncopolmonite. Finita la convalescenza l’artista ha optato per una vita lontana dalle folle, ma mai dal suo grande amore, le note. Merito di nonna Amelia, che era una cantante lirica. 

Solo nel 2001 la cantante riappare in pubblico, attraverso Internet, sul portale Wind, dove vengono trasmesse le riprese di alcune sessioni di registrazione. Dalle riprese viene tratto il dvd Mina in studio, con vendite record che supererano le 50mila copie. L’evento, con un record di 20 milioni di contatti, è stato tra i più seguiti di tutti i tempi in Itali.

Il suo ultimo lavoro è il disco con Ivano Fossati, “Mina-Fossati”, uscito lo scorso mese di novembre: 12 brani inediti, tra i quali “Luna diamante”. 

Il 16 gennaio 1960 con Tintarella di luna, Mina raggiunge per la prima volta la prima posizione in hit-parade. L’anno successivo, appena 21enne, intraprende un tour in Giappone, dove Tintarella di luna e Il cielo in una stanza sono popolarissime. Il rientro in Italia coincide con la messa in onda del programma televisivo Studio Uno.

Il 18 aprile 1963 nasce a Milano, alla clinica Mangiagalli, il suo primo figlio Massimiliano, concepito in seguito all’unione con Corrado Pani, a quell’epoca ancora formalmente sposato. La maternità causa a Mina la “quarantena” da parte della televisione di stato, mentre una parte della stampa continua ad additarla come peccatrice pubblica per la sua relazione illecita. 

Sul finire degli anni Settanta Mina si lega sentimentalmente al cardiochirurgo Eugenio Quaini, anch’egli cremonese, amico da sempre della cantante. Il 10 gennaio 2006 si sposano a Lugano e la stessa Mina in un articolo su Vanity Fair ne dà la notizia.

Nonna e bisnonna. Mina è nonna dei due figli avuti dal primogenito Massimiliano: Axel ed Edoardo, nati rispettivamente nel 1986 e nel 2004. Il 9 maggio 2018, Mina diventa bisnonna di Alma, primogenita di Axel. 


L’ironia nelle sue canzoni

Mina ironica ha pubblicato due canzoni rimaste memorabili, “Ma chi è quello lì” e “Fuliggine”, i cui testi vale la pena rileggere, nei giorni dell’Io resto a casa. La prima è ambientata all’interno di un supermercato, la seconda nell’abitazione di una moderna Cenerentola.


“Ma chi è quello lì”

La pasta ce l’ho già… ce l’ho già
E non la devo comprare.
Mmm…quel formaggio francese
Mi sconquassa le spese
Ci dovrò rinunciare.
Uff…c’è la fila alla cassa
E la voglia mi passa
Non ho voglia di aspettare qui
Il carrello è pesante…troppo
E mi sono anche rotta

Scusi lei…sì, lei
Mi consiglia i pomodori migliori?!
Sono stanca di andare in giro,
Quelli lì ?!
Quelli lì con l’etichetta a fiori?!
Ah.. un consiglio prezioso
Sa… vivo da sola
E sono molto golosa…

…e intanto lui se ne va
No!… e io continuo a parlare
E non mi ascolta più
E in tanto lui se ne va…
E intanto lui se ne va…no
E intanto lui se ne va…noo
E intanto lui se ne va…no noo

Ma chi è quello lì
Con le cosce come due tinozze
Quello lì, quello lì
Che sta passando vicino alle cozze

Io lo devo conoscere assolutamente
Vado lì…
Glielo dico e non ci penso più
Non sarà elegante
Anche se si offende
Non mi importa niente
Non resisto più

Quello lì, quello lì
È una roba pesante lo sento
Un vero portento…uhh
Ora vado all’attacco
Lui sarà per me…

“Senti tu…
Mi fai un buco nel cuore…
Una roba… banale…
Ma mi piaci…così
Non andar via…
Resta qui…
Resta ancora…”

Se n’è andato
Non capisco perché
Non lo doveva fare
Ci ripenso, mentre scelgo il caffè
Ma poteva restare
Mah…la voglia mi passa
Mi avvicino alla cassa
Non ho niente più da fare qui
Sono molto delusa troppo
E mi sono anche rotta

Mmm…ma chi è quello lì
Con le cosce come carrarmati
Quello lì, quello lì
Vicino al banco dei surgelati

Io lo devo conoscere assolutamente
O mi scoppia la mente
Poi non vivo più
Se mi invento qualcosa
Un idea brillante
Ce ne ho sempre tante
Che mi tirano su

Quello lì,quello lì…
È una roba pesante lo sento
Quello lì,quello lì…
Quello lì,quello lì…
Un vero talento

Ma chi è quello lì…uhh
Con le cosce come due autobotti
Quello lì, quello lì, quello lì
Vicino al banco dei prosciutti cotti

Io lo devo conoscere assolutamente
O mi scoppia la mente
Non esisto più

Quello lì,quello lì…
Con la bocca come una banana
Quello lì, quello lì, quello lì
Vicino alla pizza napoletana

Lo devo conoscere assolutamente
Mi scoppia la mente
Non vivo più
Quello lì, quello lì
È una roba pesante…


“Fuliggine”

Le mie sorelle
Quelle zitelle
Non le sopporto più
E sto in cucina dalla mattina
A strofinare su e giù,
Ma dimmi che vita è
Nera di fuliggine,
Chiusa tra queste mura
Io non ce la faccio più.
Salvami,
Principe carissimo,
Qui non si respira
Senti che aria tira,
Allora, principe azzurrissimo,
Monta sul cavallo
Prendi il più veloce che c’è.
Portami via
Fuori dalla gabbia
Via da questa nebbia fitta,
Fatta con effetti da film,
Portami a ballare
Qui non ci resisto più.
Questi gli eventi,
Stando ai racconti
La situazione mia
Prima si evolve poi la risolve
Un tocco di magia,
Ma non per essere scettici
Io potrei scommettere
Qui di fate non ne passano
L’unica mia via sei tu.…

 

 


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