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Montefiascone - È la richiesta del sindaco Massimo Paolini in una lettera alla direttrice generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti e al presidente della conferenza locale per la sanità Giovanni Arena

“Tamponi per tutti gli operatori delle strutture sanitarie della città”

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Montefiascone - Il sindaco Massimo Paolini

Montefiascone – Il sindaco Massimo Paolini

 

L'ospedale di Montefiascone

L’ospedale di Montefiascone

 

Montefiascone - Villa Santa Margherita

Montefiascone – Villa Santa Margherita

 

Montefiascone - Villa Serena

Montefiascone – Villa Serena

Montefiascone – (m.m.) – “Coronavirus, vanno eseguiti i tamponi a tutti gli operatori delle strutture sanitarie della città”. È la richiesta del sindaco di Montefiascone Massimo Paolini in una lettera alla direttrice generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, al presidente della conferenza locale per la sanità Giovanni Arena e per conoscenza al prefetto Giovanni Bruno e al presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti.

Ieri Massimo Paolini ha inviato una lettera con la quale chiede, nell’ambito dell’emergenza del coronavirus, il tampone ai 350 operatori sanitari dell’ospedale e delle strutture di Villa Serena e Villa Santa Margherita.

“Chiedo – scrive Paolini – che si proceda senza indugio a eseguire il tampone agli operatori socio-sanitari impiegati nelle tre strutture più importanti di Montefiascone: l’ospedale di Montefiascone, Villa Serena e Villa Santa Margherita. In totale si tratta di circa 350 operatori che si prendono cura di circa trecento ricoverati. L’esecuzione dei tamponi è una misura molto efficace per contenere quanto più possibile la diffusione del virus”. 

Massimo Paolini sottolinea la necessità di effettuare i tamponi per il Covid-19 a Viterbo.

“Avevo ringraziato – continua il sindaco di Montefiascone – nei giorni scorsi la Asl di Viterbo per aver dichiarato di essere in grado di effettuare i tamponi nel laboratorio analisi di Belcolle. Il decreto ‘Cura Italia’ consente di poter accedere all’assunzione di nuove professionalità sanitarie sia per l’esecuzione dei tamponi che per la lettura degli stessi. Spiace dover constatare a oggi che non si è provveduto e non si ha notizia di quando inizierà tale imprescindibile attività”.

Il sindaco di Montefiascone ricorda l’importanza dei test per debellare il virus.

“La diagnosi dell’infezione da coronavirus – continua la lettera – effettuata con tempestività e immediatezza è essenziale per poter garantire la salute dei trecento ricoverati e dare un po’ di tranquillità agli operatori che in questo momento lavorano con un insostenibile carico di stress emotivo. Bisogna scoprire i positivi, anche asintomatici, tempestivamente, e sottoporli il prima possibile a terapia e isolamento per tutelare la loro salute e quella dei pazienti.

Paolini sottolinea inoltre l’importanza dei tamponi per il personale sanitario delle strutture.

“Molti operatori – si legge nella lettera – mi hanno pregato di essere sottoposti al tampone per scongiurare il rischio di essere loro stessi ad infettare i ricoverati che, essendo persone anziane e fragili, sono i più esposti alle terribili conseguenze del contagio. Al loro accorato appello si aggiunge quello dei famigliari e delle persone ospitate nelle strutture di Montefiascone, famiglie intere estremamente preoccupate per i loro cari. È Montefiascone tutta che chiede a gran voce di aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati”.

Infine il sindaco di Montefiascone evidenza l’importanza della collaborazione di tutti per uscire dall’emergenza.

“Le strutture citate – conclude Massimo Paolini -, essendo accreditate dal ssr, stanno accogliendo nuovi ricoveri, provenienti anche dall’ospedale di Belcolle. La leale collaborazione tra enti in questo momento è fondamentale e deve essere reciproca. Dobbiamo aiutarci l’un l’altro, solo così ne verremo fuori”.


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26 marzo, 2020

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