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Viterbo - La lettera di Fp Cgil, Uil Fpl, Cisl Fp ai dirigenti della Asl

“Covid-19, non si azzerano i contagi se non si tutelano a dovere gli operatori sanitari”

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Emergenza coronavirus

Emergenza coronavirus

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla Asl dal parte di Fp Cgil, Uil Fpl, Cisl Fp – Egregi direttore e responsabile Spp, l’espansione dell’epidemia vede sempre più operatori sanitari contagiati.

Gli ultimi dati parlano di una compromissione che va ben oltre il 10 percento di positività al test ben superiore alla percentuale della stessa popolazione testata.

Correndo il rischio di essere ripetitivi e tediosi evidenziamo ancora una volta che il personale sanitario rappresenta la prima linea e l’unica risorsa disponibile per la cura di tutta quella fetta di popolazione che si rivolge al Ssn per combattere gli effetti di questa battaglia contro il virus.

In tale contesto sociale va evidenziato che l’obiettivo di azzerare i contagi non potrà mai essere raggiunto se non si tutelano a dovere gli operatori sanitari.

Le misure di contenimento, rappresentate dal distanziamento sociale, rischiano di essere vanificate quando infermieri, tecnici, oss, terminato il lavoro, rientrano in famiglia venendo a contatto con figli, coniugi, genitori.

Ciò premesso, le scriventi organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil ritengono che le indicazioni per la sorveglianza degli operatori sanitari, emanate dalla Regione Lazio il 23 marzo, siano ancora largamente insufficienti per una completa tutela del personale, in loro danno ed in danno della intera collettività.

Riteniamo non più tollerabili i reiterati appelli, incoraggiamenti e ringraziamenti al personale in servizio e alla sua abnegazione, quando tutto ciò avviene in spregio dei loro interessi di salute. E queste organizzazioni non possono ulteriormente imbonire e tranquillizzare il personale senza atti concreti assunti dall’azienda a loro tutela.

E’ il momento di agire e svolgere appieno il ruolo di direzione generale assumendosene anche gli oneri. E questo congiuntamente al responsabile Spp in indirizzo che con questa nostra richiamiamo ai propri doveri di prevenzione e protezione in ambito aziendale a tutela dei dipendenti, affinché disponga per la esecuzione del tampone naso-faringeo per la ricerca di Sars-CoV-2 a tutti gli operatori sanitari e degli altri profili dipendenti di codesta azienda sanitaria locale di Viterbo.

In via d’urgenza e in maniera prioritaria il test dovrà essere eseguito a partire dagli operatori assegnati ai servizi più esposti al rischio contagio: pronto soccorso e tende di pre-triage, reparti dedicati all’assistenza di Covid-19 ed in successione tutte le altre UU.OO. compresi i servizi territoriali. 

Luciano Perà (Fp Cgil)
Renato Trapè (Cisl Fp)
Lamberto Mecorio (Uil Fpl)     


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26 marzo, 2020

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