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Coronavirus - Roma - Per i sindacati dei medici c'è il rischio di contagiare anche gli operatori sanitari e gli altri pazienti

“Il Nomentana Hospital non può gestire tutti questi positivi”

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Dottore

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Non c’è un minuto da perdere. Regione Lazio e asl Roma 5 intervengano subito o al Nomentana Hospital sarà una vera catastrofe per gli operatori e i pazient ricoverati”.

Questo è il grido di allarme che i segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – hanno raccolto dalle numerose segnalazioni fate dalle lavoratrici e lavoratori della strutura sanitaria di Fonte Nuova, in provincia di Roma.

“La situazione sta precipitando di ora in ora – proseguono i segretari di categoria -. Dopo che nella note di due giorni fa, la regione Lazio ha disposto il ricovero urgente dei 52 ospiti della casa di riposo di Nerola, risultati tutti positvi al Coronavirus e che si sono aggiunti ai 20 positivi già ricoverati, si è innescata una spirale perversa. Anche perché, come abbiamo subito denunciato, non c’è stata né informazione agli operatori, né predisposizione delle procedure necessarie alla gestone dei pazienti.

“Un trasferimento organizzato male sin dall’inizio – rimarcano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini – soprattutto se si pensa che il Nomentana Hospital, pur avendo lo spazio per accogliere gli anziani di Nerola, è una struttura assolutamente inadeguata a ospitare un numero così elevato di pazienti Covid-positvi senza mettere a rischio salute e sicurezza tanto degli operatori sanitari e di assistenza, quanto degli altri pazienti. Tanto più che la distribuzione ai lavoratori di dispositivi di protezione individuale idonei è stata fin qui estremamente carente e non si è affatto rispettato il rapporto tra personale e pazienti Covid-positvi indicato dagli standard minimi”.

“A questo – continuano i sindacalisti – si aggiunga che si è dovuto continuamente ricorrere al personale dei reparti di lungodegenza e rsa anche per assistere i pazient colpit dall’epidemia. Alimentando il caos, la disorganizzazione e anche la paura dei lavoratori. Chiediamo alla asl Roma 5 e alla regione Lazio un intervento risolutivo e immediato. Le lavoratrici e lavoratori sono allo stremo delle forze e non si può caricare sulle loro spalle il rischio di un disastro sanitario che politica, asl e management non vogliono vedere”.

Cisl Fp Roma e Lazio


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29 marzo, 2020

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