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Coronavirus - Tarquinia - Interviene il consigliere comunale Gianni Moscherini

“A che pro ragionare oggi in una riunione di commissione bilancio?”

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Gianni Moscherini

Gianni Moscherini

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Avrei dovuto essere presente anch’io a questa riunione della commissione consiliare bilancio, ma dopo un’attenta riflessione, ho preferito rinunciare.

Innanzitutto, perché non mi sembra corretto che la commissione discuta sulle scelte da fare sulla spesa 2020, in una fase di emergenza sanitaria gravissima come quella che si sta vivendo ormai in tutto il mondo.

Non sappiamo ancora quando finirà e soprattutto con quali conseguenze sul piano economico-finanziario.

Bene ha fatto il governo, a rinviare al 30 maggio prossimo, il tempo per l’approvazione per il bilancio 2020.

Augurandosi che per quella data sia sconfitto il Covid-19, allora e soltanto allora si potrà fare un bilancio socio-economico del periodo emergenziale appena vissuto.

Quindi a che pro, ragionare oggi in una riunione di commissione bilancio?

Quali scelte di spesa si possono decidere se prima non si conoscono il livello e la qualità della spesa pubblica attivabile, al netto degli interventi di risanamento delle conseguenze derivanti dall’emergenza in corso?

Sarebbe invece più opportuno, come proposto dal consigliere Coversini, decidere una riunione settimanale dei capi gruppo consiliari, per monitorare costantemente la vita della collettività ed intervenire con specifiche iniziative per agevolare i cittadini in difficoltà e interpretare anche l’applicazione delle norme inserite nei decreti di Governo e regionali sia relativamente ai singoli cittadini che alle imprese che potrebbero subire un impoverimento quantitativo e qualitativo della propria attività con anche la possibilità di chiusura fallimentare.

Dobbiamo bene operare per la salute comune, ma parallelamente anche per il mantenimento e difesa dell’occupazione.

Quindi sono d’accordo su quanto proposto dal collega Conversini per quanto proposto dal suo movimento civico.

Peraltro anche l’On. Franceschini, ha affermato: ora siamo tutti italiani, uniti contro il Coronavirus.

Poi, dopo averlo sconfitto, potremo riattivare la normale competizione politica.

Per gli stessi motivi mi trovo in assoluto disaccordo, sui contenuti dell’intervento del Giulivi fatto circolare sui social.

Innanzitutto, a chi piace il programma di contenimento delle possibilità di contagio del virus?

Quasi a nessuno. Però bisogna prendere atto che tutte le altre nazioni con grave presenza di contagio hanno approvato il lavoro in corso in Italia e ne stanno elogiando ed imitando il programma.

Ogni comune, dovrebbe condividere con i propri cittadini, il peso dello stare in casa, isolandosi da pericolose possibilità di trasmissione del virus.

E dunque, che tipo di commissario occorrerebbe? A Tarquinia, uno auspicabile migliore del precedente, che si insedi per amministrare correttamente il comune in questa fase emergenziale, perché quello necessario per il paese Italia già c’è ed è il presidente della repubblica Mattarella.

Il “moriremo tutti” di Giulivi, potrebbe essere una buffonata, ma il personaggio, ha questi annunci funerei, da sempre con tono da fine dei tempi.

Pensi a se!

Noi siamo pronti a combattere per vincere il virus sul fronte sanitario e prepararci a disegnare il “dopo virus” come un nuovo mondo dove si torni a vivere serenamente in una società semplice ma fraterna.

I “porta iella” è meglio che si dimettano prima di essere cacciati dai cittadini per indegnità.

Gianni Moscherini


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24 marzo, 2020

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