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“Ho scritto una lettera ai miei nipotini e loro mi hanno risposto, ogni giorno faremo così”

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Anziano generica [3]

Un anziano

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, lei gentilmente ha pubblicato la mia lettera dove le chiedevo di poter andare in campagna per prendere i prodotti anziché andare al mercato dove c’é più gente.

Eravamo appena all’inizio del dramma e poi dei lutti. Mi ero illuso che mantenendo una scrupolosa riservatezza, senza mai incontrare nessuno, avrei potuto continuare la mia attività di pensionato-contadino.

C’è da dire che le autorità, grazie anche alla stampa e alla televisione, sono riusciti a disciplinare gli italiani,  cittadini troppo liberi, abituati a scappatoie ed a soluzioni personali nelle singole circostanze della vita. 

Ma data la drammaticità che stiamo vivendo, debbo ammettere che l’€™unica soluzione era  la consegna “tutti a casa”.

Le confesso che per il mio pensare avrei preferito che entrasse nella mente di ognuno il criterio “un metro di distanza”. Ci avrebbe permesso un minimo di libertà, con vantaggi personali in ogni settore della vita, delle attività, ecc. Si procederà  forse a piccoli passi.  In seguito si potrà  dire “fuori tutti”, ma si dovrà  imparare a stare prudentemente a un metro di distanza. Infatti dicono gli esperti che questo virus è particolarmente pericoloso nel suo procedere e non facile da debellare completamente. Quindi ho il timore che se non si starà attenti potremo avere ulteriori complicazioni.

Fra 500 o mille anni nei libri di storia ci sarà scritto il nome dei nostri scienziati perché oggi si documenta tutto.  Sarebbe giusto che ci fossero i nomi anche dei dottori-martiri, e di tutti quelli che lavoravano direttamente e che lasciano un lutto incolmabile nelle loro famiglie.  Purtroppo tante considerazioni, tanti lutti improvvisi, tante solitudini nella morte di italiani e gente di tutto il mondo.

Da giovane sono stato nella Patagonia con i Salesiani di don Bosco per otto anni. Ho tanti ricordi. Venuto in pensione sono stato sette volte in India con i ragazzi dei Giuseppini del Murialdo per dei periodi. Mi è piaciuto viaggiare.

Il mondo lo vedevo piccolo. Ma oggi è diventato ancor più piccolo perché il virus ha abbattuto le frontiere. Non ci sono porti o aeroporti chiusi per lui. Per l’umanità ci sono voluti anni o decenni per la globalizzazione, per il virus è bastato un mese.

Il mio pensiero oggi ritorna ovunque e la Lombardia è diventata il centro del mondo.  Poca cosa pensare al mio terreno abbandonato, al mio giardino, alle piante e fiori non annaffiate.

Oggi ho avuto una idea per i miei nipotini. La clausura, imposta da mia figlia ematologa a Belcolle, tra me e loro è una rampa di scale tra il quarto e il terzo piano. Essi portano qualcosa suonano e scappano. Oggi ho scritto loro una lettera. Loro mi hanno risposto con due letterine. Ogni mattina faremo così.

Sono troppo lungo. La saluto cordialmente.

Marcello Tarnani  


Andrà tutto bene – le buone notizie del lettori

La preoccupazione cresce e in mezzo a tante notizie negative spicca l’iniziativa “Andrà tutto bene” con cui i bambini di tutto il paese stanno decorando le finestre e i balconi con striscioni di color arcobaleno.

L’obiettivo è quello di portare una ventata d’ottimismo generale e sulla scia di questo Tusciaweb chiede ai suoi lettori di segnalare notizie positive che li hanno coinvolti in questo periodo molto complicato.

Come state affrontando l’emergenza sanitaria? Vi è successo qualcosa di bello in questi giorni? O semplicemente, in che modo avete deciso di passare il tempo in casa? Le storie più belle saranno pubblicate nei prossimi giorni dando vita ad un’iniziativa utile anche per costituire un archivio, una memoria storica collettiva. Un libro digitale che tutti potranno sfogliare una volta che questo periodo sarà finalmente alle spalle.

Per partecipare alla rubrica “Andrà tutto bene” basta inviare un testo scritto e le proprie foto a Tusciaweb (indirizzo email: redazione@tusciaweb.it [4] oppure via whatsapp al numero 338/7796471), ovviamente unite al vostro nome e cognome.

In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.

Sugli scatti sarà apposta la dicitura “tusciaweb copyright”.


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