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Coronavirus - Comunicato-appello dei sindacati alla regione Lazio

“Servono tamponi e protezioni per gli operatori sanitari”

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Dottore

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – In rifermento all’attuale situazione che vede impegnato il sistema sanitario regionale nel gestire l’emergenza dovuta all’epidemia del Sars2-nCovid19, riteniamo assolutamente necessario e non più rinviabile che la regione Lazio adotti provvedimenti, secondo le linee guida internazionali, che rendano possibile l’effettuazione dei tamponi sul personale che opera nelle strutture sanitarie che abbia delle condizioni di alto rischio di infettività, individuate sulla base delle recenti linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, anche asintomatici.

È necessario inoltre dotare il personale del servizio sanitario regionale, sia delle strutture pubbliche che private, e il personale dei servizi appaltati che opera all’interno delle strutture, di idonei dispositivi di protezione individuali.

Prevedendo una dotazione, soprattutto per i lavoratori a contatto diretto con pazienti Covid-19 positivi, che sia in linea con il rischio infettivo e degna di un paese del G8 e in linea con i protocolli di protezione più recenti indicati dalle linee guida dell’Istituto superiore di sanità e dagli organismi internazionali.

Nelle fasi di presa in carico dei potenziali casi positivi, troppo spesso, il personale sanitario si trova a operare con le sole mascherine chirurgiche, ricordiamo come la protezione non sia limitata solo alle mascherine, ma sia un sistema integrato ed in considerazione dell’estrema diffusività dell’agente patogeno va previsto addestramento e formazione nell’utilizzo di tale materiale. La dotazione, sempre secondo le linee guida internazionali, va stabilita dopo la valutazione del rischio e la singola condizione operativa.

Questo per evitare che loro stessi, inconsapevolmente, possano essere veicolo di contagio verso i cittadini e per evitare l’uso non appropriato di tali materiali oggi scarsi e quindi preziosi.
Per questo motivo siamo anche disponibili con il più ampio spirito collaborativo e di partecipazione in questo drammatico momento non solo per il nostro paese, ma per tutto il mondo, a supportare l’istituzione regionale nei modi e nelle forme in cui si vorrà determinare tale collaborazione.

Difendere tutti gli operatori sanitari e metterli nella condizione di operare in sicurezza significa, come l’esperienza cinese e sudcoreana ci hanno insegnato, limitare la diffusione di questa terribile malattia ed avere quindi tempi più rapidi per l’uscita da questa crisi.

Riteniamo che vada alzato il livello di protezione degli operatori che, in condizioni di rischio infettivo, non devono partecipare alle attività lavorative.

Andi Lazio
Cgil, Cisl Uil di Roma e Lazio
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl di Roma e Lazio
Cgil Cisl Uil Medici di Roma e Lazio
Fimmg Roma
Fimp Lazio
Opi Roma
Ordine dei medici e odontoiatri di Roma e provincia
Sumai
Fimmg Latina
Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e Professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione di Roma e provincia


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22 marzo, 2020

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