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Civita Castellana - La Caritas diocesana propone di destinare a questo progetto le offerte raccolte durante le messe di domenica 29 marzo

“Sosteniamo il progetto di ricostruzione dell’asilo di Qalamoun in Siria”

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Bambini siriani

Bambini siriani

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La Quaresima è il tempo favorevole per la riflessione, per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore.

Per la Quaresima di Fraternità 2020, la Caritas della diocesi di Civita Castellana, promuove in questo tempo, un cammino di solidarietà e condivisione, e mira a coinvolgere le singole comunità parrocchiali a sostegno del progetto di “Ristrutturazione e ampliamento dell’asilo di Qalamoun (villaggio di Nebek)” in Siria.

Questo asilo è curato e seguito dalla comunità monastica di Deir Mar Musa e costituisce una bella esperienza di fraternità tra cristiani e musulmani che vivono in quel territorio, già duramente martoriato dalla guerra. L’obiettivo è quello di allargare un asilo per mantenere la speranza, di far crescere insieme bambini musulmani e cristiani nella loro cultura, nella loro umanità e nel rispetto di ogni identità religiosa.

La città di Nebek, nella regione del Qualamoun, è una località di 50 mila abitanti situata in una posizione strategica a metà strada tra Homs e Damasco.

In tempo di guerra la città ha ricevuto tantissimi profughi, sia musulmani che cristiani, provenienti da altre zone. La presenza del più grande ed efficace Ospedale nella regione del Qualamoun, rende Nebek ancora più frequentata e più importante.

La comunità di Mar Musa segue il progetto dell’asilo lavorando per alzare il livello educativo con la presenza di insegnanti laureati e specializzati. Hanno organizzato delle sessioni di assistenza psicologica per affrontare le problematiche dovute alla guerra. Dopo l’esperienza di un anno, l’asilo ha avuto maggiori richieste di iscrizioni e ora i bambini sono 150.

Il contributo richiesto è per la ristrutturazione e l’adeguamento delle aule, con l’acquisto di banchi e sedie perché si possano accogliere più bambini e offrire lavoro ad alcuni giovani nel campo educativo. Infine il progetto vuole porre le basi per una pacifica convivenza tra musulmani e cristiani, per far crescere la cultura dell’incontro nell’unica famiglia umana.

La Caritas diocesana di Civita Castellana, propone di destinare a questo progetto le offerte raccolte durante le messe di domenica 29 marzo 2020 (si suggerisce questa data unitaria come segno di comunione fra tutte le nostre parrocchie. Si può scegliere comunque una qualunque domenica della Quaresima).

Apriamo le nostre porte al debole e al povero, ad ogni uomo in difficoltà, perché «l’altro è un dono»: solo così potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.

Diocesi di Civita Castellana


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8 marzo, 2020

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