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Emergenza Coronavirus - La richiesta di Egidio Gubbiotto (Confael) al presidente del consiglio e ai ministri

“Tasse sospese per tutto il 2020 e un reddito di sopravvivenza per sei mesi”

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Viterbo - Egidio Gubbiotto

Egidio Gubbiotto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con la presente, a seguito di uno scenario di estrema criticità, davanti all’inaspettato diffondersi di una pandemia, che ha messo in ginocchio il nostro Paese e la grande maggioranza degli altri stati, quale organizzazione sindacale di carattere nazionale, riteniamo necessario, porre alla vostra attenzione, alcune importanti riflessioni e, di conseguenza, proposte congrue per attenuare il disagio sociale che si è venuto a creare.

Giornalmente, da tutte le regioni, non solo da quelle del nord del Paese ma, soprattutto da quelle del Mezzogiorno, giungono segnali drammatici che ci hanno fatto riflettere sulla concreta situazione che stanno vivendo i cittadini italiani.

Nell’esprimere un gradito apprezzamento, in merito alle misure varate dal decreto Cura Italia, manifestiamo, tuttavia, la consapevolezza di una palese insufficiente copertura economica, finanziaria e sociale, rispetto alle necessità concrete che il popolo italiano ha bisogno, in questo momento storico.

Pensiamo alle famiglie, a quelle dove vi sono invalidi e portatori di handicap, ai pensionati, alle aziende di tutte le dimensioni, in particolar modo le micro-aziende, agli artigiani, ai commercianti, a tutto il settore agricolo ed alimentare, al settore della ristorazione e del turismo in generale e, alle molteplici attività economiche presenti nel Paese.

Preso atto delle dimensioni molto consistenti del contagio, che ormai ha raggiunto molti paesi in Europa e in tutto il mondo; vista la disponibilità dell’intera “Unione Europea” ed i relativi provvedimenti che consentono lo sforamento dei parametri comunitari imposti al Italia; considerato che la Banca centrale europea ha stanziato i fondi necessari per far fronte alla salvaguardia delle piccole e medie imprese a livello europeo e, al riguardo, quelle che operano su nostro territorio nazionale, le quali potranno e dovranno aderire ai fondi previsti.

Visti tutti i decreti approvati dal Governo atti a contrastare l’espandersi del virus che hanno ristretto e limitato le attività produttive ed economiche ivi compresa la quotidianità e la possibilità di produrre reddito personale nonché famigliare.

Considerato che il periodo necessario per superare questa drammatica fase epidemiologica, sarà di diverse settimane o di diversi mesi e che di conseguenza costringerà la maggior parte della popolazione, dei lavoratori, delle aziende e delle parti produttive presenti in Italia a rimanere fermi ed a non produrre reddito.

Preso atto che le liquidazioni delle prestazioni e dei sussidi approvati e quelle relative agli ammortizzatori sociali, per i quali si sta provvedendo a formalizzare le relative istanze presso l’Inps, non saranno liquidate in tempi celeri.

Visto il disagio sociale e il proliferarsi di annunciati fenomeni di fermento e di agitazione all’interno della popolazione, in particolare nell’ambito delle categorie dei più indigenti, ma anche nelle attività individuali e autonome ed imprenditoriali, i quali, vivono momenti drammatici, nell’ottica di adottare provvedimenti straordinari, necessari a prevenire atti estremi in circostanze estreme chiediamo
che venga introdotto un reddito di sopravvivenza necessario per il periodo della pandemia, per almeno sei mesi, per noi indispensabile, con lo scopo di garantire alle famiglie italiane, l’acquisto dei beni essenziali e primari quali: alimenti, farmaci e beni di prima necessità, attraverso l’individuazione di un contributo mensile straordinario assegnato al nucleo famigliare, prendendo quale parametro di riferimento l’importo di 250 euro mensili per singolo componente.

Chiediamo che venga sospeso per l’anno fiscale 2020, il pagamento di tasse e tributi e, predisposto un piano rateale per la regolarizzazione di quanto sarà dovuto all’erario, da parte dei cittadini, a partire dall’anno 2021.

Chiediamo che venga sospeso il pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua, telefono e canone Rai per l’anno 2020, con l’estensione a tutte le regioni, attraverso la predisposizione di un piano di regolarizzazione dei canoni scaduti per i cittadini, a partire dall’anno 2021.

Egidio Gubbiotto
Vicesegretario generale Confael

 


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25 marzo, 2020

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