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Orte - Il racconto di Massimo Dionisi: "Le avremmo pagate 5 euro l'una, il sindaco ha rifiutato e adesso i suoi mi accusano di non aver fatto nulla per la città"

“Avevo trovato 200 mascherine per il comune di Orte, ma mi hanno detto che non interessavano…”

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Massimo Dionisi

Massimo Dionisi

Orte – (a.c.) – “Avevo trovato il modo di acquistare mascherine sanitarie a un prezzo stracciato, ma dal comune di Orte mi hanno fatto sapere che non erano interessati. E così ci siamo fatti scappare una grande occasione”. A rivelarlo è Massimo Dionisi, che racconta di aver “contattato personalmente il sindaco Giuliani il 13 marzo” per informarlo dell’offerta.

“Mi ero messo in contatto con un fornitore amico, che si era offerto di darci una mano – dice Dionisi -. C’era la possibilità di prendere dalle 100 alle 200 mascherine modello Ffp2 al costo di 5 euro l’una, così ho subito avvertito il sindaco e gli ho lasciato i contatti del fornitore. Mi ha risposto ringraziandomi e con la promessa che mi avrebbe fatto sapere, ma poi è sparito e dopo quasi 5 giorni ho saputo in via ufficiosa che il comune si stava organizzando diversamente”.

“A quel punto – continua Dionisi – ho richiamato io il fornitore, offrendomi di acquistare le mascherine coi soldi del mio gruppo politico. Ma lui mi ha risposto che ormai aveva già piazzato la merce altrove, visto che dal comune di Orte non s’era più fatto vivo nessuno”.

L’attivista racconta di aver “provato anche a fare arrivare mascherine dall’Australia e dalla Thailandia, grazie a contatti privati e sempre anticipando i soldi di persona”, ma anche in quel caso non c’è stato niente da fare “perché nel frattempo le esportazioni di quei dispositivi sono state bloccate”.

Poi l’attacco. “Non avevo mai reso pubblica questa storia – dice Dionisi – però adesso vedermi preso in giro su Facebook da esponenti di Orizzonte comune (la lista civica di Giuliani, ndr) perché secondo loro ‘non mi sono dato da fare’ è veramente troppo”.

“Parole inopportune – le definisce Dionisi – che dimostrano quanto dentro Orizzonte comune siano incapaci di coordinarsi e passarsi le informazioni. E una storia di scarso senso civico, perché se si fossero attivati meglio, adesso magari la protezione civile avrebbe più mascherine a disposizione e meno polemiche”.


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28 marzo, 2020

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