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Viterbo - Filippo Rossi, ex consigliere comunale, attacca Vittorio Galati, attuale consigliere leghista per la proposta di dichiarare lo stato di guerra per sconfiggere il Coronavirus

“È un carabiniere eppure parla da sovversivo”

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Viterbo - Filippo Rossi

Viterbo – Filippo Rossi

Viterbo – “È un carabiniere. Eppure parla da sovversivo”. A Filippo Rossi, ex consigliere comunale Viva Viterbo e direttore artistico di Caffeina, l’invito a dichiarare lo stato di guerra per sconfiggere il Coronavirus, partito da Vittorio Galati, consigliere comunale della Lega, non è piaciuto tanto.

Ancor meno ha gradito che a proporlo sia stato un carabiniere. Il consigliere, infatti, è un politico di vecchia data e di mestiere è nell’Arma.

“È un carabiniere. Eppure parla da sovversivo – tuona Rossi – senza il minimo senso delle istituzioni e dello Stato, servito da chi indossa o ha indossato la divisa gloriosa dell’Arma”.

Per chi non lo conoscesse e non sapesse che per far rimanere la gente a casa, ridurre il contagio da Coronavirus, Galati è arrivato a proporre la dichiarazione dello stato di guerra, tutti a casa e pensa a tutto l’Esercito, Rossi fa un breve riassunto.

“Si chiama Vittorio Galati ed è anche un consigliere comunale della Lega al comune di Viterbo. Quindi, ricorda le sue dichiarazioni, pubblicate da Tusciaweb.

“Bisogna dichiarare lo stato di guerra e farla finita con le misure blande del Governo che non hanno portato ad alcun risultato – dice l’esponente salviniano – in tanti, troppi, raggirano e continuano a uscire con sotterfugi del tipo ‘vado a fare la spesa’, oppure vado in farmacia, oppure porto il cane a fare i bisogni. A mio modo di vedere, sarebbe il caso che il governo valutasse di dichiarare lo stato di guerra”.

Una sola guerra andrebbe dichiarata secondo Filippo Rossi, non proprio quella auspicata da Galati.

“La guerra, già. Quella che contro il Coronavirus si dovrebbe combattere tutti dalla stessa parte della barricata – avverte Rossi – senza polemiche stupide o distinzioni, senza contrapposizioni. Dalla stessa parte nelle istituzioni, negli ospedali, nelle imprese. Nei comportamenti che tutti devono rispettare. Anche i leghisti”.


– Vittorio Galati (Lega): “Va dichiarato lo stato di guerra e nessuno deve uscire, nemmeno per la spesa”


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25 marzo, 2020

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