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Coronavirus - Civitavecchia - I dati dell'Asl Roma 4: tamponi anche nelle strutture più a rischio come le Rsa e le case di riposo

“300 tamponi agli operatori sanitari dell’ospedale San Paolo”

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Civitavecchia - Nuova tenda all'esterno dell'ospedale San Paolo

Civitavecchia – Nuova tenda all’esterno dell’ospedale San Paolo

Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Dalla fase iniziale dell’emergenza da Covid-19, la politica sanitaria regionale ha messo in atto delle procedure di massimo contenimento per evitare il dilagare del virus. Il numero dei casi positivi nel Lazio si è stabilizzato e per mantenere il controllo del contagio la Asl Roma 4 ha risposto mettendo in atto tutte le procedure possibili per la massima sicurezza.

Per quanto riguarda l’organizzazione strutturale, è stata predisposta sin dall’inizio una tenda pre-triage che sta funzionando molto bene, come filtro per tutti i casi che manifestano sintomi sospetti.

Oltre alla tenda del pre-triage, al San Paolo è stata creata una piastra all’interno del pronto soccorso con cinque posti dove far stazionare i pazienti che presentano i sintomi, in attesa di responso di tamponi, e la Asl ha creato un reparto di medicina Covid. Si procede ogni giorno ad assumere nuovo personale, adottando tutte le procedure possibili per le assunzioni.

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, nonostante la carenza in tutto il territorio nazionale, la Asl è riuscita a far fronte, anche grazie ad alcune generose donazioni (sia di privati che di associazioni) e acquistando i dispositivi con propri fondi da nuovi fornitori.

La regione Lazio ha sempre supportato l’azienda sanitaria, nonostante l’emergenza che si è vissuta nelle scorse settimane, e ora il flusso di erogazione dei dispositivi di protezione si è perfettamente regolarizzato.

Sin dal principio si è fatta una categorizzazione del rischio, prestando particolare attenzione a proteggere con dispositivi di alta protezione il personale che lavora nei reparti a rischio (pronto soccorso, rianimazione, dialisi, medicina Covid, e tutti quei reparti che vengono segnalati).

Per verificare le condizioni del personale sanitario, la Asl ha effettuato all’ospedale San Paolo di Civitavecchia 300 tamponi agli operatori sanitari, e 137 all’ospedale Padre Pio di Bracciano.

I pazienti ospedalieri sottoposti a tampone sono stati circa 150 finora. Sul territorio il dipartimento di prevenzione ha effettuato più di 1000 tamponi che è un numero molto elevato rispetto alla media regionale. Le persone che sono state messe in sorveglianza sono circa tremila. Il dipartimento di prevenzione prende in carico tutti i contatti della persona che è risultata positiva a tampone, e mette in isolamento anche le persone che possono essere potenzialmente a rischio, per sintomi o contatto diretto. Le persone in sorveglianza sono in tutto il territorio della Asl Roma 4 comprendente 28 comuni.

Il dipartimento delle professioni sanitarie si sposta sul territorio per effettuare i tamponi sui casi che sono stati valutati, e ritenuti idonei per effettuarlo.

Per quanto riguarda le strutture territoriali che risultano “a rischio” come le Rsa e le case di riposo per anziani, la Asl sta procedendo ad effettuare i tamponi e un nucleo valutativo territoriale creato appositamente, si sta occupando di esaminare e controllare le strutture disposte in ogni distretto territoriale.

Secondo i dati nazionali, è previsto un picco dei contagi, ma i dati del contenimento in tutto il Lazio sono comunque rassicuranti. Si raccomanda ai cittadini di seguire le regole e restare in casa.

Asl Roma 4


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1 aprile, 2020

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