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Economia - Il presidente di Confagricoltura Remo Parenti chiede di trovare al più presto una soluzione per non bloccare le produzioni

“In agricoltura manca manodopera, si lavori subito ai voucher”

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Remo Parenti

Remo Parenti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo tutti consapevoli della situazione che stiamo vivendo. Queste settimane appena trascorse hanno cambiato sostanzialmente la nostra quotidianità e il nostro modo di pensare e di agire.

Abbiamo capito l’importanza di alcune cose e la superfluità di altre.

In tempi difficili si va direttamente all’essenziale: alla salute, al cibo, alla possibilità di procurarselo, alle preghiere per chi crede.

Sappiamo che alcune attività devono andare avanti: medici, infermieri forze dell’ordine, lavoratori dei settori strategici, continuano a prestare con coraggio e abnegazione la loro opera. Perché non ci si può fermare del tutto.

A noi agricoltori è stato chiesto di continuare il nostro lavoro e questo ci riempe di orgoglio e di consapevolezza dell’importanza del ruolo strategico che svolgiamo per il Paese, ma abbiamo delle difficoltà. Stiamo procedendo in un quadro estremamente complesso e mutevole.

Da alcuni giorni gli imprenditori di Confagricoltura non riescono a reperire manodopera e questo sia a livello locale, sia nazionale. Tra aprile e ottobre potrebbero mancare infatti nelle campagne fino a 250mila raccoglitori di prodotto che fino allo scorso anno venivano in Italia per lo più dall’Europa dell’est, e che ora non possono muoversi per le misure adottate per contenere il Covid-19.

A questo problema va data una soluzione in tempi brevi perché la campagna non può aspettare. La reintroduzione dei voucher permetterebbe di scavalcare rigidità contrattuali incompatibili con il momento, dando priorità ai cittadini italiani. Ci sono persone che attualmente percepiscono sussidi, a partire dal reddito di cittadinanza. Facciamo in modo che possano venire a lavorare con noi, senza perdere i diritti acquisiti.

Sui voucher si è però aperta in questi ultimi giorni una sorta di battaglia e ringrazio il senatore Battistoni e l’onorevole Rotelli per l’appoggio dato alle nostre richieste.

Ma se questa strada fosse troppo divisiva, dovremmo cercare tutti, sindacati compresi, altri strumenti di flessibilità e semplificazione. Se c’è, come sembra, una volontà di arrivare ad una soluzione, bisogna sedersi intorno ad un tavolo e trovarla. Possibilmente alla svelta.

Viviamo una fase di emergenza e servono strumenti di emergenza che certamente non devono destrutturare le normali relazioni sindacali, ma che in qualche modo devono anche consentire che gli scaffali dei supermercati siano ricchi di cibo e in particolare di cibo italiano.

Remo Parenti
Presidente di Confagricoltura Viterbo-Rieti


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6 aprile, 2020

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