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Coronavirus - Il direttore del Disucom, Giovanni Fiorentino: "Uno spazio di comunicazione digitale che accoglierà le nostre riflessioni"

L’Università della Tuscia lancia il progetto “Connessioni”

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Viterbo - L'inaugurazione dell'anno accademico all'università della Tuscia

Viterbo – L’inaugurazione dell’anno accademico all’università della Tuscia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il dipartimento di scienze umanistiche della comunicazione e del turismo (Disucom) dell’università della Tuscia si è fatto promotore di un’iniziativa editoriale che vuole coinvolgere docenti del dipartimento e studenti in un dialogo aperto e polifonico che accolga le riflessioni stimolate dall’eccezionalità e la complessità che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria.

Il momento straordinario – dice Giovanni Fiorentino direttore del Disucom – spinge ognuno di noi a ripensare anche il proprio lavoro e l’interazione con gli studenti. Seguendo le sollecitazioni di alcuni colleghi legate al momento che viviamo e ragionando su un dipartimento dalla ricchezza interdisciplinare particolare, abbiamo pensato ad uno spazio di comunicazione digitale che potrebbe accogliere le nostre riflessioni“.

Il blog connessioni.disucom.unitus.it non è un giornale, non può essere uno strumento di informazione. E’ l’occasione per ragionare ad alta voce, per portare punti di vista differenti, prospettive complementari, da verificare rispetto alla fase straordinaria di transizione che stiamo vivendo. Il tema che accomuna tutti noi è il bisogno e il desiderio di interpretare e comprendere il tempo che stiamo vivendo, contribuendo in qualche modo anche ad occupare, con una diversa attenzione, spazi e momenti dilatati e complessi.

“Questo luogo, aperto e condiviso, vuole accogliere una riflessione possibilmente polifonica – continua Fiorentino – coinvolgendo sia colleghi di altri dipartimenti, sia gli studenti più motivati e partecipi. Mi auguro che tale esperienza possa andare molto oltre il Covid 19, ed affiancarci a lungo, per immaginare ed esplorare insieme il tempo che viene”.

Università della Tuscia


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9 aprile, 2020

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