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Montefiascone - Consiglio comunale - Rosita Cicoria (M5s) e Luciano Cimarello (La città nuova) hanno espresso dubbi e perplessità - La comandante Giulia Bassi: "Sarà uno strumento importante per la vita all'interno del corpo dei vigili urbani"

Nuovo regolamento di polizia locale, scontro tra maggioranza e opposizione

di Michele Mari
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Montefiascone - Il consiglio comunale - L'opposizione

Montefiascone – Il consiglio comunale – L’opposizione

Montefiascone - Il consiglio comunale - L'intervento della comandante Giulia Bassi

Montefiascone – Il consiglio comunale – L’intervento della comandante Giulia Bassi

Montefiascone - Il consiglio comunale - L'intervento della comandante Giulia Bassi

Montefiascone – Il consiglio comunale – L’intervento della comandante Giulia Bassi

Montefiascone - Il comando di polizia locale

Montefiascone – Polizia locale

Montefiascone – Nuovo regolamento di polizia locale, scontro tra maggioranza e opposizione.

Tra i punti più dibattuti del consiglio comunale di sabato mattina, nonostante le mascherine, i guanti e le distanze è stato quello inerente l’approvazione del nuovo regolamento di polizia locale.

Il punto è stato spiegato dal sindaco Massimo Paolini.

“Abbiamo ritenuto di procedere alla stesura del nuovo regolamento – ha illustrato Paolini – perché quello attuale era del 1992. Sono stati aggiornati gli articoli in base alle normative nazionali e regionali”.

L’opposizione ha però rimarcato alcune criticità che ha portato ad un acceso scontro tra minoranza e maggioranza.

“Siete in ritardo di quattro anni – ha tuonato Rosita Cicoria (M5s) -. Infatti doveva essere approvato già a febbraio 2016”.

Poi Rosita Cicoria è entrata nel dettaglio.

“Non c’è menzione – ha spiegato la consigliera – in nessun articolo dell’acquisizione del titolo di comandante e vice comandante, invece previsto nel vecchio regolamento. Anche sul titolo di studio per accedere nel corpo non ne fate parola. Inoltre si parla dei gradi di sottufficiale e d’ispettore conseguiti tramite una selezione interna, sull’asse di criteri generali a cui però non viene attribuito alcun punteggio”.

L’analisi della consigliera pentastellata si è focalizzata su altri due punti.

“In questo regolamento – ha aggiunto Cicoria – è inserito il principio della piena mobilità, prevista nel vecchio regolamento ma questa è stata abrogata dalle norme. Inoltre si sostiene che gli spostamenti all’interno del corpo di polizia locale sono meri atti di organizzazione di competenza esclusiva del comandante anche quando prevedono il cambio di profilo professionale. Ma quale legge consente il cambio del profilo professionale?”.

Il sindaco ha risposto alla consigliera che il regolamento è previsto dalla legge ed stato redatto in base alle normative e ai regolamenti vigenti.  

Della stessa idea di Rosita Cicoria, il consigliere comunale Luciano Cimarello (La città nuova).

“L’avanzamento automatico di carriera – ha aggiunto – è stato abolito, oggi non esiste più. La modifica del profilo professione non può farla il dirigente ma passa attraverso tutta un’altra procedura. L’avanzamento non può essere soltanto sul profilo temporale”.

L’assessore Massimo Ceccarelli ha chiesto, visto il continuare della discussione, in caso di difformità significative, il ritiro del punto.

Visti i dubbi sollevati dall’opposizione il sindaco ha fatto intervenire la comandante della polizia locale Giulia Bassi che ha risposto a tutte le domande provenienti dall’opposizione.

“Il nuovo regolamento – ha spiegato Giulia Bassi – non è stato redatto ad personam e non è retroattivo. Alla sua base c’è la legge regionale ed è un atto che è presente in tutti i comuni. Sarà uno strumento che renderà più snella la vita all’interno del corpo”.

Vista la discussione il presidente del consiglio comunale Luca Bellacanzone ha sospeso la seduta per cinque minuti.

Dopo lo stop, la maggioranza ha deciso di andare avanti e votare il nuovo regolamento. Il capogruppo Sandro Leonardi ha aggiunto: “È venuta la comandante che ha garantito che il regolamento è a norma di legge. Non vedo il motivo per cui debba essere ritirato”.

Così è stata votata la proposta di Ceccarelli che è stata bocciata e poi è scattata la votazione del punto all’ordine del giorno.

Per questo prima Rosita Cicoria, poi Luciano Cimarello, hanno fatto una dichiarazione di voto.

“Rispetto al regolamento – ha detto il capogruppo de La città nuova – siamo contrari in quanto alcuni punti sono in contrasto con la disciplina vigente che riguarda il contratto degli enti locali. In particolare non è ammissibile che il responsabile del settore cambi il profilo professionale dei dipendenti autonomamente e senza i passaggi previsti dal regolamento vigente. Inoltre non è ammissibile nessun avanzamento automatico di nessun tipo all’interno del contratto degli enti locali legati soltanto al fattore temporale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo della Lega Augusto Bracoloni.

Alla fine il punto è stato approvato con otto voti favorevoli, due astenuti e cinque contrari.

Michele Mari


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20 aprile, 2020

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