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Agricoltura - Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, lancia l'allarme dopo il brusco calo di temperature della scorsa settimana

“Ondata di gelo: perso il 50% della produzione di kiwi e danni alle mandorle di Viterbo”

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 Danni-gelo

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Sono andate distrutte a causa dell’ondata di gelo, intere coltivazioni di asparagi, carote, carciofi, finocchi, rape e bietole giù pronte per la raccolta. Ingenti i danni nelle campagne del Lazio, che Coldiretti sta monitorando a seguito del brusco calo delle temperature delle scorse settimane.  

Danneggiati dal colpo di coda dell’inverno, che si è abbattuto come una scure sulla produzione di cibo, anche le piante di pesche, albicocche, susine, pere, mele e in piena fioritura o con già le gemme o i frutticini pronti a crescere ma anche sulle viti e sulle verdure in campo.

A risentirne, in particolar modo nel Lazio, la produzione di kiwi e mandorle a Viterbo, ma anche la coltivazione di patate a Maccarese, i peschi e gli albicocchi della Sabina, con i noccioleti della Tuscia. Nell’area tra Colonna e Velletri, ancora danni ingenti ai kiwi post allegagione. In fase di valutazione, inoltre, i danni su kiwi verdi e vigneti.

La Coldiretti invita gli agricoltori a segnalare i danni subiti ai Comuni che possono attivarsi per le misure previste in base a quanto rilevato.

In particolare abbiamo perso il 50% della produzione del kiwi giallo – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – danni a moltissime mandorle a Viterbo. In alcune zone abbiamo avuto un rallentamento produttivo e il gelo ha danneggiato anche i campi di asparagi. A Maccarese ingenti i danni alle coltivazioni di patate e in Sabina a peschi e albicocchi. Eventi meteo catastrofici si sono abbattuti poi sui noccioleti della Tuscia”.

L’improvviso abbassamento delle temperature, che sono scese anche di molti gradi sotto lo zero per oltre 10 ore, ha provocato gelate estese nei campi coltivati con pesanti danni a frutta e verdura in grande anticipo per effetto di un inverno bollente.

“Un colpo pesante per gli agricoltori – conclude il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – proprio in un momento in cui sono impegnati in prima linea a garantire le forniture alle dispense delle famiglie italiane costrette a causa dall’emergenza Coronavirus.

E proprio ora che gli italiani vanno a caccia di vitamine, per aiutare a rafforzare il sistema immunitario contro il virus, con la spesa di frutta e verdura delle famiglie, che balza del 16% nei supermercati nazionali secondo i dati IRI relativi all’ultima settimana rilevata”.

Coldiretti Lazio ribadisce, inoltre, l’importanza di verificare sempre l’origine nazionale in etichetta che è obbligatoria per la frutta e verdura, ma anche di privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica, dove i prodotti sono anche più freschi e durano di più.

Coldiretti Lazio


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6 aprile, 2020

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