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Ronciglione - Raimondo Chiricozzi (Aics) chiede un responso chiaro dalle istituzioni

“Bonifica Chemical city, manca ancora la risposta del ministero della Difesa”

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Ronciglione - La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Il direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha risposto il 29 aprile alla nostra richiesta di chiarimenti del 23 febbraio inviata anche al ministro della Difesa rispetto la situazione della Cemical city, ovvero Centro nucleare batteriologico e chimico, ubicata sul territorio di Ronciglione in prossimità della riva più frequentata del lago di Vico.

Lo stesso direttore generale, con altra sua nota trasmessa al coordinamento bonifica armi chimiche per conoscenza, ha chiesto chiarimenti alla Direzione Ambiente della Regione Lazio, alla provincia di Viterbo, al comune di Caprarola e all’Arpa Lazio sede di Viterbo.

Manca ancora la risposta del ministro della Difesa sui lavori di bonifica da portare a termine nel centro militare e se questa sarà veramente definitiva e ambientale in maniera che il sito possa essere restituito al comune di Ronciglione sul quale potrebbe dar vita a progetti interessanti il turismo e quindi ossigeno per l’economia del paese.  

Dal ministero dell’Ambiente ci saremmo comunque aspettati una risposta, anche perché nella nostra lettera del 23 febbraio c’era un esplicito riferimento all’apporto inquinante dell’agricoltura chimica usata in una riserva naturale, sul come sarà tutelato veramente l’ambiente e le acque del lago di vico.

Acque interessate dalla proliferazione delle alghe, che fanno divenire anoressico il lago ed in particolare da alghe velenose, fra cui la planthotrix rubescens che rilascia microcistine cancerogene, da cianobatteri, arsenico e metalli pesanti.

Acque che ancora oggi vengono distribuite nelle abitazioni di Ronciglione e Caprarola e per le quali da tempo sono in vigore ordinanze di non potabilità.

Ci auguriamo che i chiarimenti richiesti dal ministero dell’Ambiente siano esaustivi in proposito, soprattutto ci diano informazioni rispetto i provvedimenti che si stanno adottando per eliminare le cause della eutrofizzazione che viene accelerata dai fertilizzanti immessi nel lago e per garantire la distribuzione di acqua potabile ai cittadini di Ronciglione e Caprarola che aspettano pazientemente.

Abbiamo più volte richiesto assieme ai medici per l’ambiente e ad altre associazioni ambientaliste l’abbandono della captazione dal lago di Vico e la ricerca di alternative, purtroppo irragionevolmente, ancora non ascoltati.

Vorremmo con le nostre iniziative di coinvolgimento dei ministeri competenti e della Regione Lazio essere di aiuto alle amministrazioni che sappiamo essere in difficoltà.

Certo è inaccettabile la negazione dell’evidenza drammatica che nella nostra zona si sta vivendo, dimostrata dagli studi dei medici per l’ambiente, oltre che dal Dipartimento Salute della Regione Lazio e dalle richieste anche dell’Ordine dei medici della Provincia.

Raimondo Chiricozzi
Presidente del coordinamento bonifica armi chimiche e Componente commissione Aics ambiente                                            


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15 maggio, 2020

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