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Il giornale di mezzanotte - Cultura - Il ricordo di Tusciaweb della fondamentale opera

Dimenticato il centenario della pubblicazione di “Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

di Silvio Cappelli
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“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

 
"Viterbo nei suoi monumenti" di Andrea Scriattoli

“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

"Viterbo nei suoi monumenti" di Andrea Scriattoli

“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

"Viterbo nei suoi monumenti" di Andrea Scriattoli

“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

"Viterbo nei suoi monumenti" di Andrea Scriattoli

“Viterbo nei suoi monumenti” di Andrea Scriattoli

Viterbo – E’ passato da poche settimane il centenario della pubblicazione, da parte di Andrea Scriattoli, dell’interessantissima opera “Viterbo nei suoi monumenti”.

E allora offriamo ai nostri lettori il ricordo di Tusciaweb a nome di tutta la città di Viterbo.

Un lavoro “monumentale” già quasi pronto nel 1915 ma interrotto dallo scoppio della Prima Guerra mondiale. “Le vicende dei tempi – scrive nel febbraio 1920 l’autore ai suoi lettori – non furono però favorevoli all’immediata attuazione dell’idea, perché quando il lavoro era già a buon punto, il divampare della conflagrazione mondiale venne improvvisamente a sospenderlo. Tuttavia non essendosi ogni attività arrestata completamente, su qualche speciale soggetto per il quale ne fu riconosciuta l’opportunità, si riunirono brevi cenni di completamento in un’aggiunta collocata alla fine dell’opera, affinché questa oltre a tener conto di ciò che fino a ieri o fu o divenne notevole, rispondesse sempre al meglio – continua Scriattoli – a quel carattere che si volle darle, di riuscire cioè, in ispecie nella parte illustrativa, per quanto possibile esauriente”.

Un progetto culturale, iniziato dall’autore insieme all’avvocato Caio Mario Capaccini, realizzato grazie ai “larghi mezzi di riproduzione fotomeccanica e di stampa” posseduti dal padre di quest’ultimo nella città di Roma.

E dove Andrea Scriattoli non arrivò con la sua macchina fotografica, ci arrivò con la matita e il pennello, per tramandarci fedelmente le sue figurazioni grafiche dal vero.

La pubblicazione “Viterbo nei suoi monumenti”, ancora oggi, è consultata da tutti gli studiosi della storia della nostra città perché, oltre alle numerose fotografie e immagini, di testimonianze materiali di civiltà ormai scomparse, come ad esempio il Palazzo Costaguti in Via Santissima Liberatrice, la chiesa di Sant’Agostino, Santa Maria delle Fortezze e tanti altri, molto spesso troviamo indicato nei testi anche “chi costruì, scalpellò o dipinse”. Tutti particolari importantissimi per chi vuole approfondire l’aspetto storico e artistico di Viterbo.

Nel suo lungo lavoro Scriattoli si avvalse anche della professionalità del valente fotografo viterbese Remo Sorrini, che raccolse “una copiosa quantità di materiale forografico”. Molto altro materiale fu recuperato presso diversi laboratori fotografici: Brogi di Firenze, Compagnia Rotografica di Milano e Polozzi di Viterbo.

Altro materiale fu fornito dal Ministero della Pubblica Istruzione e da alcuni fotografi dilettanti locali: Giuseppe Bazzichelli, il padre agostiniano Agostino Addeo, Pietro Spinedi, Lorenzo Tedeschi, Angela Calabresi della Collezione Vanni, Rosa Calcagni della Collezione Rossi-Danielli, don Giulio Caramelli, il dottor Leandri e don Giuseppe Tosoni.

Nella speranza di far cosa gradita a tutti i lettori di Tusciaweb proponiamo una serie di foto, disegni, di monumenti o particolare scomparsi, tratti dalla copia originale numero 046 regalata, al tempo, al Ministro della Guerra S. E. Bonomi.

Per non dimenticare le nostre radici e la nostra storia, per conoscere “al vero” le bellezze e i particolari della città di Viterbo grazie al prezioso lavoro che ci ha tramandato l’infaticabile studioso Andrea Scriattoli.

Silvio Cappelli


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31 maggio, 2020

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