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Cronaca - La versione dei fatti di Andrea Bossola, ex vertice Acea e attuale presidente Talete, indagato dalla procura di Civitavecchia

“Lago di Bracciano, nessun danno ambientale ma un abbassamento dovuto alla siccità”

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Andrea Bossola

Andrea Bossola

Viterbo – “Lago di Bracciano, nessun danno ambientale ma un abbassamento dovuto alla siccità”. Andrea Bossola, ex vertice Acea e attuale presidente Talete, dà la sua versione dei fatti sull’indagine per disastro ambientale della procura di Civitavecchia. La procura di Civitavecchia ha chiesto il rinvio a giudizio di Bossola, altre 14 persone e una società.

Bossola, in merito ad alcuni articoli pubblicati su altri organi di stampa che lo davano rinviato a giudizio, precisa: “Al momento l’unico atto emesso dalla procura di Civitavecchia, che ha coordinato le indagini, è una richiesta di rinvio a giudizio. Il giudice per le udienze preliminari non si è ancora espresso su questa indagine”.

Entra poi nel merito della vicenda: “Vorrei sottolineare come i prelievi dal lago di Bracciano avvenuti tra il 2016 e 2017, che sono oggetto di contestazione, sono stati fatti nel rispetto di una convenzione che è sempre stata rispettata da Acea Ato 2”.

Bossola dà poi la sua versione dei fatti.

“Il gestore può derivare a scopo potabile dal lago di Bracciano una portata media di 1,1 mc/s e una portata massima, in casi eccezionali, di 5 mc/s, sulla base di un regolare decreto di concessione e dall’allegato disciplinare tecnico.

La concessione di derivazione non stabilisce un livello idrometrico minimo per cui interrompere la derivazione.

Nel 2017 sono stati derivati dal lago di Bracciano una portata media e una portata massima ampiamente contenute all’interno dei limiti concessori, nonostante l’emergenza idrica dichiarata a livello regionale, unico caso nella storia della regione Lazio.

Tale prelievo d’acqua del gestore dal lago di Bracciano ha comportato nel 2017 un abbassamento del livello del lago molto contenuto, di poche decine di centimetri, a fronte di una profondità del lago di oltre 160 metri.

L’ulteriore abbassamento che si è avuto nel 2017, quindi, è ascrivibile alle ridotte precipitazioni, all’evapotraspirazione e/o ad altri prelievi (di cui molti abusivi), ma non certo alla derivazione idropotabile effettuata dal gestore”.

Bossola ne è sicuro: “Ritengo peraltro, e si dimostrerà nel corso del procedimento, che non vi sia stato alcun danno ambientale al lago di Bracciano, ma solo un abbassamento eccezionale, che deve essere comunque commisurato a uno dei laghi più profondi dell’Italia centrale, dovuto a un eccezionale periodo di siccità che si è avuto nel 2017. Abbassamento comune, sempre nel 2017, a tutti i laghi italiani.

In ogni caso nel corso del 2017 la derivazione del gestore dal lago di Bracciano è stata definitivamente interrotta, grazie anche alle azioni di efficientamento eseguite sulla rete idrica di distribuzione da parte del gestore.

A conferma di quanto da me testé riportato, allego un’agenzia Ansa del 22 marzo 2018.

“Il 2017 è stato un anno con “un’eccezionale carenza di risorse idriche disponibili, soprattutto in alcune zone del paese”. Così l’Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Secondo l’istituto “a causa della crisi idrica nei 4 principali bacini idrografici italiani (Po, Adige, Arno e Tevere) le portate medie annue hanno registrato una riduzione media complessiva del 39,6%” rispetto alla media del trentennio 1981-2010. Il maggior deficit di precipitazioni “nella seconda metà dell’anno con uno stato sempre ‘estremamente secco’”. Nel 2017, “in tutti e 4 i bacini idrografici, le portate medie annue hanno registrato un decremento rispetto alla media del trentennio di riferimento 1981-2010, con una riduzione media complessiva del 39,6%”. I primi mesi dell’anno “mostrano regimi pluviometrici che vanno da valori ‘nella norma’ a ‘estremamente secco’”. L’unica eccezione all’andamento delle precipitazioni – segnala l’Istat – è stata rilevata “nel mese di dicembre nel bacino del Tevere”, come ‘molto secco’””.

Infine Bossola torna a far riferimento ad altri organi di stampa che, al di là dell’indagine sul lago di Bracciano, gli hanno rivolto altri tipi di accuse. In particolare, l’attuale presidente della Talete si riferisce a quelle che definisce “illazioni circa una presunta procedura di assunzioni in Talete”. E spiega: “Le assunzioni di interinali a tempo determinato non sono state oggetto di indagine da parte di alcuno, sono state fatte nel rispetto delle normative e delle professionalità degli interessati e comunque avviate un anno prima della mia nomina, per manifesta e riconosciuta necessità di personale nella U0 gestione clienti”.


Articoli: Non ce la beviamo: “Richiesta di rinvio a giudizio dei vertici Acea, Bossola si dimetta…”  – La procura: “Scomparso habitat rarissimo e alterato in maniera irreversibile l’ecosistema del lago di Bracciano”  – Fabio Valentini e Bengasi Battisti: “Talete, il presidente Bossola va sostituito…” – Disastro ambientale, la procura chiede il rinvio a giudizio di Bossola


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10 maggio, 2020

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