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Cultura - Il 23 maggio in programma la celebrazione eucaristica

Messa in onore della “Madonnella” di Castel Sant’Elia

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Castel Sant'Elia - L'immagine della Madonella

Castel Sant’Elia – L’immagine della Madonnella

Castel Sant’Elia – “A festa da’ Madonnella”, segno della religiosità popolare e devozione della nostra comunità.

I luoghi della campagna, dove vivevano e lavoravano i nostri avi compaesani, li ritroviamo fregiati di segni devozionali carichi di religiosità. Una di queste testimonianze è la chiesetta votiva, scavata nella roccia tufacea, in cui, da secoli, è riposta l’immagine della Madonna col Bambino, detta Madonnella.

La chiesetta rupestre, visibile in modo suggestivo dalla piazza, è collocata nella Valle Suppentonia, sotto al Crocione innalzato dai castellesi all’alba del 1900; e precisamente, sulla sinistra, in uno slargo dell’antico sentiero che, dal ponticello a schiena d’asino, risale nella superiore spianata allora detta “Pizzo di Zampone”.

Il toponimo “Zampone”, che adesso è andato perduto, a mio parere, richiama la forma del grosso sasso di tufo oggi da noi conosciuto come “Il sasso do’ Diavolo”. Quello della “Madonnella”, è un segno legato al passato, alla nostra tradizione; il luogo, infatti, era utilizzato come sosta, riposo e per la preghiera, da chi si alzava la mattina presto e “co o tascapane a tracollo”, per andare a lavorare nei campi, e stanco, la sera, ritornava a casa (magari anche ” co… o fascetto de frasche pe’o camino o co..o somaro”) dopo il calar del sole pronto a ripartire la successiva mattina.

Il sito, quindi, costituisce un importante punto di testimonianza della antica e profonda devozione Mariana diffusasi nella splendida Valle Suppentonia, a partire dall’anno mille, in un territorio come il nostro carico di una elevata spiritualità e dove, ancora, si sente il rumore dell’anima.

La chiesetta scavata nel tufo, con l’immagine di Maria, è quindi un segno della grande religiosità popolare e devozionale della comunità Castellese e della intera diocesi, alla Madonna.

La valorizzazione della Immagine in Ceramica della Madonnella di “Castelluccio”, la cui targa originale in bassorilievo oggi è custodita nella chiesa parrocchiale, è merito del caro amico Domenico Montanari, che pur non essendo più tra noi, ricordo sempre con piacere.

Tra le instancabili organizzatrici dell’evento popolare religioso, il ricordo va anche a Zia Maestra Rosa che, tanto amava questa ricorrenza.

Un grazie, al nostro Parroco Padre Riccardo e ai volontari parrocchiani che, con l’immancabile supporto della amministrazione comunale, si attivano, affinché, la bella tradizione religiosa della “Madonnella” continui ad essere festeggiata, per rimanere nel ricordo delle nuove generazioni.

La sera del 23, come consuetudine, il nostro parroco dirà la messa con la celebrazione eucaristica in onore della Madonnella.

Marzia Piacenti


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23 maggio, 2020

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