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Tuscania - Roberto Scacchi (Legambiente Lazio) e Tullia Trevisan (Circolo Legambiente Tuscania) scrivono una lettera al sindaco Bartolacci

“Mobilità sostenibile, raccolta differenziata e risparmio energetico per ripartire dopo il Covid-19”

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Tuscania

Tuscania

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo –  Signor sindaco, il Circolo Legambiente Tuscania si rivolge a lei, in quanto rappresentante dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, perché per ripartire, dopo il lungo periodo di emergenza dovuto all’epidemia di Covid-19, c’è bisogno di una svolta coraggiosa, in grado di garantire sicurezza sanitaria, mobilità sostenibile, luoghi dedicati all’attività all’aria aperta, risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento nel nostro comune di Tuscania.

Per superare l’emergenza Coronavirus e per far ripartire le attività nella nostra città è possibile e necessario pensare e progettare risposte e soluzioni eccezionali.

Le stiamo chiedendo di andare oltre l’ordinario e di cogliere l’opportunità di questo eccezionale periodo per affrontare e superare i malfunzionamenti della nostra città che in più occasioni anche noi di Legambiente abbiamo rilevati e fatti presente. Le chiediamo dunque di adottare una nuova visione di futuro, soluzioni inedite, impegnando e coordinando tutte le possibili competenze, in amministrazione e nella cittadinanza, per guidare la comunità verso frontiere nuove.

E non c’è momento migliore di oggi, che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, per osare lo straordinario.
Siamo certi che, se uniamo le forze e le intelligenze, insieme ce la possiamo fare.

Sindaco, Tuscania può essere un fantastico banco di prova per dimostrare che si può cambiare il mondo in meglio, rendendo la città un esempio di vivibilità, benessere, cura dei più deboli, accoglienza e turismo di alta qualità, cultura, economia circolare e sostenibile.

La nostra città può facilmente diventare un esempio virtuoso di rinascita rendendosi attraente per nuove imprese e imprenditori, investitori, nuove famiglie che la sceglierebbero come luogo privilegiato di residenza.

Pertanto Legambiente propone un’analisi dei seguenti temi da mettere a fuoco

Mobilità sostenibile

La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento sociale, per cui è ora il momento di favorire questo mezzo di trasporto nel paese e nei dintorni. Lo stanno facendo già anche nelle grandi metropoli del mondo. Si possono realizzare percorsi ciclabili che colleghino, ad esempio, il centro storico ai supermercati e al quartiere Gescal e si può pensare di iniziare a realizzare una pista ciclabile su una strada provinciale per favorire i collegamenti con altri comuni. Questi interventi sono a costo quasi zero e le risorse per realizzare vere ciclabili ci sono: nella Legge di Bilancio 2020 sono stati stanziati 150 milioni di Euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani.

Il Comune si può preparare in modo da avere un progetto serio da candidare e un piano da cui “si evinca la volontà di procedere allo sviluppo strategico della rete ciclabile urbana”, come sottolinea la Legge, in modo che nel 2021 possano partire i cantieri. E inoltre si deve prevedere la messa in rete dei nuovi percorsi urbani con la Riserva Naturale per spostamenti giornalieri e non solo ludici, attraverso sentieristica e percorsi ciclo pedonali nel verde.

Ancora per quanto riguarda la mobilità sostenibile le chiediamo di non dimenticare quei cittadini che a Tuscania si spostano a piedi, per necessità o per scelta. Sono spesso persone anziane, ma anche mamme con bambini o chi sceglie consapevolmente di sbrigare le proprie faccende in paese lasciando l’automobile a casa.

Ecco perché pensiamo che serva un progetto di vera pedonalizzazione che pensi a percorsi il più possibile continui per i pedoni. Questo significa sistemare i marciapiedi e crearne di nuovi dove non esistono, soprattutto sulle strade più commerciali, ripristinare le strisce pedonali dove esistenti e disegnarne delle nuove. Siamo convinti che tale progetto, concreto e di costo ridotto, favorirebbe moltissimo la mobilità pedonale sicura e renderebbe la città molto più vivibile per tutti.

Percorsi escursionistici

Fornendo la possibilità di fare escursioni interessanti su percorsi estesi attorno alla città, i sentieri costituiscono un sicuro mezzo per creare un flusso turistico più profittevole per l’economia locale, spingendo i visitatori a pernottare nelle strutture ricettive e quindi a consumare più pasti nei ristoranti e trattorie.

Un certo numero di sentieri sono già tracciati e storicamente utilizzati; servirebbe una mappatura degli stessi, la manutenzione, la messa in sicurezza, una cartellonistica informativa e una campagna di marketing. Il tutto potrebbe essere realizzato con una spesa minima e attraverso il lavoro volontario.

Regolazione e limitazione del traffico di automobili e automezzi nel centro storico

Tale iniziativa, oltre a ridurre l’inquinamento acustico e dell’aria rendendo il centro storico un luogo più vivibile, potrebbe permettere di liberare spazi pubblici dal traffico per essere destinati ad iniziative culturali, benefiche, di istruzione, fiere, mercati, oppure semplicemente per soste e passeggiate. Con una buona campagna di informazione, tali eventi attireranno il turismo, locale e non, con maggiore forza.

In tale ottica vanno organizzati meglio i parcheggi fuori e dentro il centro storico

Sicurezza

Il progetto di installazione di telecamere per la videosorveglianza nel paese, in particolare nel centro storico, potrebbe finalmente vedere la sua realizzazione e così consentire un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine in punti del paese dove avvengono con maggiore frequenza atti illegali.

Risparmio energetico e di suolo

L’anno del cinquantenario della Festa della Terra riteniamo che sia l’occasione giusta per dare impulso a tutta una serie di iniziative che permetterebbero a Tuscania di diventare uno dei comuni virtuosi per quanto riguarda la transizione energetica globale in atto.
Per farlo, sarà necessario agire sia sul fronte del patrimonio pubblico che su quello privato.

Sul fronte pubblico riteniamo prioritario:
⦁ Utilizzare i Fondi Europei per completare la piena autosufficienza energetica degli edifici comunali sfruttando le superfici degli immobili stessi o il meccanismo dello scambio sul Posto a distanza
⦁ Riqualificare la pubblica illuminazione esistente sul territorio comunale mediante l’utilizzo di lampade a led e un sistema di telecontrollo che ne migliori l’efficienza e la gestione.

Sul fronte privato riteniamo fondamentale attivare un circolo virtuoso sul territorio in grado di contribuire alla creazione di reddito, all’aumento dei posti di lavoro e alla riduzione della bolletta energetica e della spesa dell’ente locale.
Tutto ciò attraverso queste due azioni:
⦁ Istituire un fondo rotativo comunale, le cui risorse saranno assegnate tramite bando alle famiglie in difficoltà economica, per l’acquisto in comodato di impianti fotovoltaici domestici e di interventi di risparmio energetico. Il fondo rotativo inoltre si autoalimenterà con la vendita dei surplus di produzione di energia elettrica per raggiungere nel futuro un numero maggiore di cittadini
⦁ Creare uno “Sportello Comunale Energia” che fornisca supporto gratuito a tutti i cittadini e alle imprese che hanno bisogno di informazioni riguardanti l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, facendosi anche promotore di iniziative per la divulgazione della sostenibilità ambientale.
Alcuni dei servizi offerti potrebbero essere di consulenza riguardo:
⦁ vantaggi economici ed energetici connessi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica (detrazioni fiscali, conto termico, ecc…)
⦁ interventi e tecnologie per il risparmio energetico
⦁ normativa di settore e gli adempimenti necessari per richiedere l’autorizzazione alla realizzazione di interventi di efficienza energetica ed installazione di fonti rinnovabili
⦁ maggiori dettagli sui progetti di promozione, per fonti rinnovabili ed efficienza energetica, messi in campo direttamente dal Comune.

Attuando tutte queste azioni, il comune di Tuscania sarà in grado di dire con i fatti che è sì a favore delle fonti rinnovabili, ma contro il consumo di suolo già da troppo tempo sotto attacco da parte di società di capitali per l’installazione di mega impianti a terra.

Servizio di Assistenza Sociale Domiciliare ai soggetti deboli

L’emergenza Covid ha messo in evidenza come sia necessario prevedere dei servizi di assistenza domiciliare verso i soggetti anziani o più deboli in generale, affinché nessuno venga escluso dal contesto sociale.

Le prestazioni socio-assistenziali consistono in: attività di aiuto domestico, somministrazione pasti e altri interventi connessi alla vita quotidiana e più in generale in ogni attività diretta al sostegno della personalità.

In particolare il servizio è rivolto a persone anziane parzialmente o totalmente non autosufficienti, sole o inserite in un nucleo familiare, a persone adulte con disabilità, sole o inserite in un nucleo familiare, ed in genere a nuclei familiari comprendenti soggetti a rischio di emarginazione.

Il Servizio di Assistenza Sociale Domiciliare si propone, nei confronti degli utenti cui è destinata, di sviluppare i seguenti obiettivi:
Favorire la permanenza nel proprio contesto socio-familiare;
⦁ Mantenere e/o sviluppare l’autonomia residua;
⦁ Ritardare per quanto possibile il ricovero definitivo in struttura;
⦁ Valorizzare le capacità assistenziali dei familiari

Nell’ambito del servizio di assistenza domiciliare non sono realizzabili le seguenti tipologie di prestazioni:
⦁ Interventi sanitari di qualsiasi natura;
⦁ Interventi di natura medico-infermieristica;
⦁ Riabilitazioni specialistiche.

Il primo passaggio sarà definire il numero dei soggetti che potrebbero fruire del Servizio. Successivamente si identificheranno strutture e/o aziende operanti nel sociale per verificarne i requisiti per l’accreditamento, le modalità operative e costi. E’ proposto un periodo di sperimentazione di 12 mesi.

Nuove forme di lavoro e di erogazione dei servizi alla cittadinanza
Digitalizzare i servizi comunali erogati alla cittadinanza mediante l’integrazione di SPID, pagoPA e ANPR, in modo da proporli direttamente online, ad esempio attraverso il sito dell’ente oppure tramite apposita app per smartphone. Questo significa permettere ai cittadini di pagare online le multe o la Tari, di chiedere online il permesso per i parcheggi o future ztl, di iscrivere i figli al servizio di scuolabus, di ottenere un certificato, senza doversi recare ogni volta allo sportello.

In questo modo si eviteranno assembramenti negli uffici comunali e ritardi nell’erogazione dei servizi richiesti. Senza dimenticare il ridotto impatto ambientale dovuto ai minori spostamenti casa-uffici comunali.

Offrire servizi digitali di per sé non basta ovviamente. Sarà necessario che i cittadini siano informati adeguatamente di questa possibilità (e quindi serve un’adeguata strategia di comunicazione) e che i servizi siano facilmente utilizzabili.

Per aiutare i cittadini a fruire dei servizi digitali, possono essere messe in campo attività di formazione: alcuni Comuni virtuosi hanno sperimentato sistemi di “servizio civile digitale”, incaricando dei volontari (del servizio civile, di programmi di alternanza scuola-lavoro, ecc.) di sostare allo sportello del Cittadino per dimostrare (mediante tablet) alle persone in coda come poter fruire degli stessi servizi comodamente da casa, in pochi clic.
Proponiamo anche delle forme di incentivo: sfruttando ad esempio i risparmi ottenuti con il digitale si potranno offrire ai cittadini che usano i servizi online delle agevolazioni come tariffe inferiori per i diritti di segreteria o sconti sulle tasse.

Raccolta differenziata rifiuti

Questo rimane un punto basilare della nostra proposta di ripartenza per Tuscania e ravvisiamo il fatto che l’aver attraversato un periodo di emergenza non dovrà portare ad un rallentamento nell’avvio della raccolta differenziata. Reiteriamo l’offerta già da noi presentata di affiancarci come volontari a supporto dei cittadini nella fase di inserimento del nuovo sistema.

Acqua pubblica

L’acqua della fontanella leggera posta al parcheggio di Rio Fecciaro è buona e sana perché sottoposta a controlli periodici. Riteniamo che il Comune debba promuovere il consumo dell’acqua potabile pubblica in quanto è fondamentale ridurre la produzione, il consumo e il successivo smaltimento della plastica nella nostra città. Avviare la cittadinanza ad un consumo più consapevole dell’acqua comporta la necessità di creare per gradi delle condizioni: proposte di informazione e comunicazione ai cittadini, potenziamento e manutenzione dell’erogazione della fontanella in uso, installazione successiva di altre fontanelle di acqua leggera.

Pur non essendo questa una soluzione a lungo termine del problema dell’acqua potabile nella Tuscia, questa costituisce un’accettabile forma di approvvigionamento idrico a fronte della non trascurabile imposta annua per l’acqua che i cittadini pagano, pur non potendo avere garantita una fornitura sana.

Verde pubblico e alberi

Il verde è fonte di benessere per tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Quindi puntare sul ruolo degli alberi in città è determinante non soltanto per migliorare la qualità dell’aria a livello locale, ma anche per lottare contro i cambiamenti climatici. Gli alberi infatti assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Proponiamo all’amministrazione di aumentare la presenza di alberi soprattutto nella zona extra centro storico di Tuscania anche per rendere più piacevoli e più vivibili i quartieri più popolati.

Signor sindaco, con questa lettera aperta, come Legambiente Tuscania, abbiamo ritenuto necessario condividere con lei e con la cittadinanza le nostre riflessioni sui temi sopraelencati, ritenendoli di vitale importanza per favorire un rilancio della città.

Pertanto, il nostro circolo rimane a sua disposizione per fornire supporto e lavoro volontario finalizzato alla realizzazione di progetti e soluzioni, in un’ottica di trasparenza e partecipazione, uniche condizioni che sono garanti del buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche.

Roberto Scacchi
Presidente Legambiente Lazio

Tullia Trevisan
Presidente Circolo Legambiente Tuscania


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18 maggio, 2020

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