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Salute - Quella di Viterbo è una delle dieci province d'Italia in cui la mortalità di marzo e aprile è inferiore a quella attesa

Nella Tuscia meno decessi di quelli previsti dall’Inps, nonostante il Coronavirus

di Samuele Sansonetti
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La percentuale di decessi dal primo marzo al 30 aprile rispetto alle previsioni dell'Inps

La percentuale di decessi dal primo marzo al 30 aprile rispetto alle previsioni dell’Inps

 

La percentuale di decessi per sesso e area geografica, dal primo marzo al 30 aprile, rispetto alle previsioni dell'Inps

La percentuale di decessi per sesso e area geografica, dal primo marzo al 30 aprile, rispetto alle previsioni dell’Inps

Viterbo – Dal primo gennaio al 29 febbraio, in Italia, si sono registrati 10.148 decessi in meno rispetto ai 124.662 previsti dall’Inps. Dal primo marzo al 30 aprile,invece, i decessi sono stati 46.909 in più rispetto ai 109.520 attesi dall’istituto.

Su quest’ultimo dato pesa il Coronavirus ma non in maniera totale, dal momento che nei due mesi le morti causate dal Covid-19 sono state 27.938.

I numeri fanno parte dell’accurata “Analisi della mortalità nel periodo di epidemia da Covid-19” pubblicata mercoledì. Il contributo è aggiornato al mese scorso ed è costruito in base ai dati dei decessi che arrivano regolarmente all’istituto.

Una delle parti più importanti dello studio è quella relativa all’ultimo bimestre, in contemporanea allo sviluppo dell’epidemia. La situazione, logicamente, è sbilanciata e conferma il triste primato del nord con un aumento di morti dell’84% rispetto a quelle previste. L’incremento del centro Italia è dell’11% mentre quello del sud è del 5%. La media nazionale è del 43%.

Le cinque provincie più colpite sono Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, tutte con un aumento superiore al 200%. Quelle con una mortalità inferiore a quella attesa sono dieci: Agrigento, Ascoli Piceno, Caserta, L’Aquila, Latina, Palermo, Salerno, Siena, Trapani e Viterbo.

Nella Tuscia, così come nelle altre nove province del centro e sud Italia, il numero dei decessi è all’incirca il 10% in meno rispetto a quelli previsti dall’Inps. Nonostante il Coronavirus, che fino a questo momento in provincia ha causato 25 morti certificate dall’Asl di Viterbo (24 più una, relativa a un paziente residente nella Tuscia ma deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia).

Samuele Sansonetti


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23 maggio, 2020

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