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Regione Lazio - Ora il provvedimento dovrà approdare in consiglio

Ok in commissione alla proposta di legge sulla partecipazione popolare

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La sede della Regione Lazio

La sede della Regione Lazio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La prima commissione consiliare permanente, Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha approvato, a maggioranza, la proposta di legge regionale n. 183/2019, concernente: “Disciplina dell’iniziativa legislativa popolare degli enti locali nonché dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo”, d’iniziativa dei consiglieri Alessandro Capriccioli (Più Europa), Devid Porrello (M5s) e Valentina Corrado (M5s).

La pl 183 nasce dall’esigenza di dare attuazione allo statuto della Regione Lazio, in vigore dal 2004, nel quale è previsto il referendum propositivo e consultivo, ma mancava una legge che ne disciplinasse le modalità di esercizio.

Il provvedimento è tornato in prima commissione dopo l’esame della norma finanziaria da parte della commissione Bilancio, riunitasi ieri in modalità telematica: con un emendamento dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, l’articolo 31 è stato riscritto con uno stanziamento complessivo di 260 mila euro.

La metà di tale somma è destinata al “portale della partecipazione”: 70 mila euro, in conto capitale nel 2020, per la creazione del portale informatico, e 30 mila euro di parte corrente, per ciascuna annualità 2021 e 2022, per il suo funzionamento. Per quanto riguarda l’attività di propaganda per eventuali referendum, sono disponibili 30 mila euro nel 2020, e 50 mila euro per ciascuna annualità 2021 e 2022, da destinare alla comunicazione istituzionale, anche attraverso la stampa di appositi opuscoli.

Alla seduta, svoltasi in presenza nella sala Etruschi del consiglio regionale del Lazio, oltre al presidente Lena e ai consiglieri Capriccioli e Porrello, hanno partecipato Chiara Colosimo (FdI), Marta Leonori (Pd), Giuseppe Simeone (FI). Colosimo e Simeone si sono astenuti al momento del voto finale sul provvedimento che adesso dovrà approdare nell’aula per l’esame da parte del consiglio regionale.

Regione Lazio


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20 maggio, 2020

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