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Ambiente - Il consigliere comunale “Progetto Vetralla” Giovanni Gidari chiede spiegazioni all'amministrazione

“Raccolta differenziata, i cittadini pagano un servizio mai partito”

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Vetralla

Vetralla

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco Coppari e l’assessore Tosini continuano ad ignorare che i cittadini pagano dal 2017 la gestione di un servizio che ammonta a quasi due milioni di euro e che non viene espletato.

Questo costosissimo progetto, approvato dal consiglio comunale con deliberazione n. 33 del 2013, è stato fatto redigere da professionisti esterni per l’adeguamento del servizio ai parametri di legge della raccolta differenziata e per l’applicazione della tariffa puntuale.

Dopo le procedure di gara l’amministrazione Coppari ha provveduto a far stipulare il contratto con la ditta affidataria del servizio il 28 novembre 2018, nel quale è previsto che dopo tre mesi da tale data sarebbe dovuto partire il nuovo servizio che i cittadini già pagano dal 2017.

Non si comprende il motivo per cui il sindaco Coppari, e l’assessore Tosini ancora non hanno provveduto a far applicare il contratto del nuovo servizio che prevede in particolare come da capitolato d’appalto: la raccolta domiciliare; la realizzazione e attivazione delle casette informatizzate fuori terra; l’attivazione delle isole ecologiche interrate ultimate e regolarmente
collaudate nel 2009 mai utilizzate, facenti parte di un progetto di raccolta differenziata finanziato dalla Comunità europea.

Ciò nonostante, il sindaco e in particolare l’assessore Tosini invece di operare per accelerare l’attivazione del servizio, hanno disposto di far redigere una variante del progetto, avvalendosi anche di tecnico esterno spendendo così altre risorse finanziarie a carico dei cittadini, non tenendo conto che esistono tutte le ipotesi di progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti elaborati da professionisti esterni a suo tempo incaricati.

Inoltre, ciò potrebbe costituire una evidente illegittimità essendo stata espletata una gara di appalto europea per un progetto che prevede determinati servizi e costi senza mai averlo attivato.

Infatti, le imprese rispetto alla partecipazione o meno alla gara hanno assunto delle decisioni rispetto al tipo di progetto appaltato, ovviamente con un altro progetto avrebbero potuto fare scelte diverse anche con eventuali risultati più vantaggiosi per l’ente.

Tuttavia ancora ad oggi non è stato fatto niente e i cittadini continuano a pagare illegittimamente e a peso d’oro un servizio che non usufruisce.

Giovanni Gidari
Consigliere comunale “Progetto Vetralla”


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27 maggio, 2020

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