Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Selezionato tra una ventina di proposte, riceverà 6 milioni di euro

Ridurre lo spreco di cibo, l’Europa finanzia il progetto Unitus

Condividi la notizia:

L'università della Tuscia

L’università della Tuscia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un team di giovani ricercatori dell’università della Tuscia ha visto primeggiare la propria proposta di progetto in un bando europeo molto competitivo, tra una ventina di altre proposte provenienti da tutto il continente.  

Lowinfood, questo il nome del progetto, ha lo scopo di testare l’efficacia di una serie di innovazioni nel ridurre la quantità di cibo sprecato a diversi livelli della filiera.

Le innovazioni riguardano miglioramenti di tipo tecnologico, sociale e organizzativo potenzialmente in grado di ridurre lo spreco alimentare dalla fase agricola fino a quella del consumo finale.

Solo per fare qualche esempio, durante i quattro anni e mezzo del progetto verranno testati software che permettono a supermercati e ristoranti di prevedere accuratamente le vendite, in modo da evitare di acquistare cibo in eccesso, app che aiutano i consumatori a sprecare meno cibo in casa e piattaforme per gestire al meglio i prodotti agricoli che non vengono assorbiti dal mercato.

Il progetto, per il quale la Commissione Europea ha stanziato circa sei milioni di euro, coinvolge 27 partner da tutta Europa, tra cui dieci università e centri di ricerca e ben 17 tra start-up ideatrici delle innovazioni e aziende del settore agroalimentare.

Questo gruppo così ampio e variegato è coordinato proprio dall’università della Tuscia: Clara Cicatiello e Emanuele Blasi in qualità di coordinatori del progetto, Barbara Pancino e Luca Secondi come responsabili di specifiche attività del progetto.  

Una grande sfida per costruire, tramite l’interazione tra ricercatori e operatori del settore, filiere alimentari più sostenibili, nelle quali molto meno cibo vada sprecato. 

Università della Tuscia


Condividi la notizia:
30 maggio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR