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Caos in via Lorenzo da Viterbo - La vittima non si è opposta - Per il giudice sei mesi in carcere e tre agli arresti domiciliari possono bastare essendo "venute meno le esigenze cautelari"

Strangola fidanzata e accoltella sorella, 25enne rimesso in libertà dopo la condanna

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Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

L’intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – (sil.co.) – E’ tornato in libertà dopo la condanna a due anni e due mesi il 25enne che la notte tra il 3 e il 4 agosto 2019, in un appartamento al pianoterra vicino a piazza Crispi, ha provato a strangolare la fidanzata 23enne e poi ferito con un coltello la sorella intervenuta per calmarlo.

Il giovane, d’origine dominicana, con problemi di alcolismo, era completamente ubriaco. Fu perdonato dalla sorella, ma non dalla fidanzata italiana, diventata nel frattempo la sua ex, che si è costituita parte civile al processo e alla quale dovrà versare 1500 di provvisionale disposti dal giudice Silvia Mattei. 

Protagonista della vicenda Antonio Yunior Hiraldo Pantaleon, arrestato a fatica dalla polizia, costretta a intervenire con ben tre bombolette di spray al peperoncino per arginare la sua furia all’alba del 4 agosto.

Dopo avere trascorso sei mesi in carcere, su richiesta del difensore Samuele De Santis, a febbraio gli erano stati concessi i domiciliari a casa della madre, nel Grossetano, pochi giorni giorni prima che scattasse il lockdown a causa della pandemia da Coronavirus. Il processo si è concluso il 20 maggio, con la condanna a due anni e due mesi per lesioni, maltrattamenti e famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e l’assoluzione dall’accusa di sequestro di persona.

La ex, temendo per la sua vita, si gettò da una finestra, chiedendo soccorso a un automobilista di passaggio, mentre sul posto si precipitavano le volanti della questura. Sotto la palazzina di via Lorenzo da Viterbo intanto era scoppiato il pandemonio, considerato che nel frattempo erano scesi in strada, oltre alla vittima, l’imputato, le due sorelle, una delle quali incinta, e i rispettivi compagni. La comitiva aveva trascorso la notte tra sabato e domenica in discoteca. 

Adesso, a fronte dei nove mesi già scontati, sempre su istanza della difesa, il 25enne è stato rimesso in libertà dal giudice Mattei, col parere favorevole del pm e senza che la ex fidanzata si opponesse. 

“Ritenuto che l’ampio lasso di tempo trascorso dall’applicazione della misura, nove mesi  – scrive il giudice -valutato unitamente alla riconquistata serenità di rapporti tra l’imputato e i familiari, alla interruzione del rapporto sentimentale e della convivenza con la parte offesa, nonché al corretto comportamento tenuto dall’imputato il quale ha rigorosamente rispettato le prescrizioni imposte anche nel periodo degli arresti domiciliari, consentono di ritenere venute meno le esigenze cautelari e quindi possibile accogliere l’istanza di revoca della misura”. 


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23 maggio, 2020

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