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Caos in via Lorenzo da Viterbo - E' il giovane che ha seminato il panico a piazza Crispi all'alba del 4 agosto - provvisionale di 1500 euro alla ex, mentre lo ha perdonato la congiunta

Strangola la fidanzata e accoltella la sorella, due anni e due mesi a un 25enne

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Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – L’intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – (sil.co.) – Strangola la fidanzata e accoltella la sorella, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione, nove dei quali già scontati.

E’ il 25enne dominicano con problemi di alcolismo finito in carcere lo scorso 4 agosto dopo avere seminato il panico in via Lorenzo da Viterbo mentre era in stato di ubriachezza, in un appartamento al pianoterra, dove soggiornavano lui, la vittima, le due sorelle, una delle quali incinta e i rispettivi compagni. 

Si è chiuso ieri davanti al giudice Silvia Mattei il processo lampo a Antonio Yunior Hiraldo Pantaleon, difeso dall’avvocato Samuele De Santis e attualmente ai domiciliari a casa della madre nel Grossetano. Parte civile la ex, una ragazza italiana di 23 anni.

“Ha chiuso la porta della camera col lucchetto, mi ha sbattuta sul letto e ha provato a strangolarmi mettendomi tutte e due le mani sul collo. Poi, quando sono venuti a levarmelo di dosso, ha continuato a tenermi ferma con una mano, mentre con l’altra mi prendeva a pugni”, la drammatica testimonianza della ex fidanzata all’udienza del 28 febbraio. 

Inizialmente Pantaleon era imputato di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha escluso il sequestro di persona e riconosciuto al 25enne le attenuanti, disponendo una provvisionale di 1500 euro per l’ex fidanzata, che si è costituita parte civile al processo con l’avvocato Domenico Gorziglia. Lo ha invece perdonato la sorella, rimasta ferita mentre gli strappava dalle mani il coltello. 

“Dopo essere scappata buttandomi dalla finestra, sono corsa verso il semaforo di piazza Crispi, chiedendo a aiuto a un automobilista di passaggio, mentre lui mi inseguiva col coltello. Per fortuna un uomo che non avevo mai visto prima e che non so chi sia mi ha fatto salire in macchina appena in tempo. Lui ha provato ad attaccarsi alla portiera, ma non ce l’ha fatta. Il soccorritore ha fatto per portarmi in questura, quando ho visto arrivare una macchina della volante e allora sono scesa. Non so chi sia quel signore, ma mi ha salvata”, ha raccontato la giovane.

Per fermare il 25enne, in preda a un incontenibile attacco di violenza, furono necessarie ben tre pattuglie della volante e tre bombolette di spray al peperoncino. Era l’alba del 4 agosto 2019 e il giovane era ancora in stato di ebbrezza alcolica dalla sera prima.

La comitiva aveva fatto rientro all’alba, dopo avere trascorso la nottata in discoteca. “Faremo ricorso in appello”, anticipa il difensore De Santis che, nel frattempo,ha presentato al giudice istanza di revoca degli arresti domiciliari. 

 

 


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21 maggio, 2020

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