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Budapest - La condizione nel centro era stata dichiarata “inumana” dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani

Ungheria, chiuso il campo migranti al confine con la Serbia

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Gulyás Gergely, capo del gabinetto ungherese

Gulyás Gergely, capo del gabinetto ungherese

Budapest – La Corte di giustizia europea aveva stabilito, una settimana fa, che dovessero essere liberati i richiedenti asilo trattenuti in maniera illegale nei centri ungheresi della zona di transito di Roszke, alla frontiera tra Ungheria e Serbia.

Il centro, oggi, in piena notte, è stato chiuso e le 280 persone detenute all’interno sono state trasferite in altri campi.

Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani avevano dichiarato “inumana” la zona di detenzione.

“La zona di transito proteggeva i confini ungheresi. La malaugurata decisione della Corte Ue ci obbliga ad eliminarla” ha detto il capo del gabinetto ungherese Gergely Gulyas.

 


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21 maggio, 2020

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