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Tribunale - Per sei mesi agli arresti domiciliari e imputati di omicidio colposo, contestano le conclusioni dell'accusa

Boscaiolo schiacciato dal trattore, i datori di lavoro chiedono una perizia sui luoghi della tragedia

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Botan Dumitru

Botan Dumitru

Soriano nel Cimino - Incidente mortale sul lavoro - I carabinieri sul posto

Soriano nel Cimino – Incidente mortale sul lavoro – I carabinieri sul posto

Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Boscaiolo schiacciato dal trattore, i datori di lavoro chiedono una perizia sui luoghi della tragedia. I difensori di Zechir Mahmudov e Dante Presciutti, per sei mesi agli arresti domiciliari e imputati di omicidio colposo, contestano le conclusioni dell’accusa e chiedono una consulenza super partes disposta dal tribunale. Vittima il 29enne Botan Dunitru, che ha lasciato vedova la giovanissima moglie eorfani i due figlioletti di pochi anni. 

Una zona talmente impervia e scoscesa, che i soccorritori hanno dovuto recuperare il cadavere a braccia.

Talmente impervia e scoscesa che quel trattore non avrebbe dovuto trovarsi lì secondo il pubblico ministero Stefano D’Arma che ha ottenuto prima l’arresto e poi il giudizio immediato per i datori di lavoro di Botan Dumitru, il boscaiolo 29enne morto schiacciato nel ribaltamento del trattore con cui stava raccogliendo legna, il 19 giugno 2019, nei boschi di Soriano nel Cimino. 

Il processo per omicidio colposo e violazioni plurime della normativa sul lavoro, entrato nel vivo il 24 giugno con i primi testimoni dell’accusa, tra cui l’ispettore del lavoro che con i carabinieri ha aiutato i soccorritori a recuperare il corpo della vittima, si è chiuso con le difese che sono tornate a chiedere al giudice Silvia Mattei una perizia super partes sui luoghi dove è avvenuta la tragedia. 

Già in fase di ammissione prove, gli avvocati Roberto e Francesco Massatani e Samuele De Santis, legali di Dante Presciutti e Zechir Mahmudov, i datori di lavoro rimasti agli arresti domiciliari dal 13 novembre fino a maggio, avevano anticipato la richiesta al tribunale di una serie di perizie, sulle quali si deciderà prima della fine della fase istruttoria del processo: una perizia sui luoghi dove è avvenuto l’incidente; una perizia sul libretto di manutenzione e il funzionamento del trattore; una perizia sulla pendenza del terreno, chiedendo inoltre si sentire, sul tasso alcolemico rilevato sulla vittima, il medico legale Maria Rosaria Aromatario, che ha effettuato l’autopsia per la procura.

Mercoledì il controesame dei testi del pm D’Arma si è incentrato sulla verifica della pendenza del terreno dove è avvenuto il ribaltamento del mezzo agricolo. In particolare sulla strumentazione utilizzata, ritenuta inadeguata a una verifica del genere, aprendo un margine per insistere nella richiesta di perizia sui luoghi dell’evento.

Parte civile la giovane vedova e i due figlioletti di pochi anni della vittima, assistiti dagli avvocati esperti in infortunistica Giordano Rocchetti e Luca Capuano del foro di Roma.


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27 giugno, 2020

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