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Viterbo - Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici parla della presenza dell'insetto nelle colture della Tuscia - Tra le soluzioni l’immissione dell’antagonista naturale, ossia la vespa samurai

“C’è preoccupazione, la cimice asiatica è una minaccia per i nostri noccioleti e non solo”

di Maurizia Marcoaldi
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Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici

Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici

Viterbo – “La preoccupazione è tanta, la cimice asiatica è una minaccia per i nostri noccioleti e non solo”. Il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici non nasconde l’apprensione per un fenomeno che sta riguardando il territorio locale e non solo. L’allarme riguarda la presenza della cimice asiatica nei noccioleti, ma anche in altre varietà di produzione, della Tuscia.

“La presenza di questo insetto riguarda la Tuscia e siamo molto preoccupati – spiega Mauro Pacifici -. Per fortuna però non siamo stati invasi come alcune regioni del nord dove su circa 300 tipi di piante, tra frutta e ortaggi, si può verificare una mancanza di prodotto tra il 40 e il 60%. E’ successo in regioni come Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e di Trento. In queste aree il fenomeno è una vera e propria calamità. Per questo è stata infatti autorizzata, tramite il ministero, l’immissione dell’antagonista naturale della cimice asiatica che è la vespa samurai“.

Nella Tuscia tra le zone colpite c’è Vallerano, ma non solo. “Questo insetto – aggiunge il presidente di Coldiretti – si sta distribuendo sul territorio in maniera poco uniforme. Gli effetti li vedremo una volta che ci sarà la raccolta. Certo è che la preoccupazione è tanta. Anche perché il nostro territorio è vocato alla nocciola e non solo. Ecco perché c’è attenzione su tutte le culture in questo momento. Già dall’anno scorso avevamo avuto le prime avvisaglie della presenza della cimice al nord. In base alle indicazioni dei danni al nord, ci eravamo resi conto che la Tuscia poteva non essere esente dal problema e infatti è stato così”.

La vespa samurai mangia le uova e la cimice stessa. Ma bisogna anche tenere presente che la cimice asiatica è un insetto molto prolifero. “La cimice praticamente è un insetto che si riproduce due volte l’anno con circa 300/400 uova a deposizione – aggiunge Pacifici -. E’ quindi molto prolifero. Si nutre del frutto della pianta facendo dei piccoli forellini, di circa un millimetro, quando il frutto è ancora nella sua fase giovane. Così viene compromesso l’intero raccolto“.

E ancora. “E’ un problema grande – spiega -. Non ce l’aspettavamo. Speravamo che non arrivasse qua. Crediamo anche che l’immissione della vespa non vada fatta in maniera isolata o a macchia di leopardo. Devono essere prese aree omogenee per avere dei risultati. Agendo a macchie di leopardo, l’insetto potrebbe infatti riuscire a isolarsi nelle aree dove non c’è la vespa e creare così un bacino per poi ripopolarsi altrove. Va anche precisato che con la vespa samurai non si va incontro a una soluzione istantanea. Ci vorrà del tempo. Ovviamente prima riusciamo ad avere una distribuzione sul territorio omogenea prima avremo risultati”.

Coldiretti chiede anche la presenza attiva delle istituzioni. “In attesa di capire come provvedere per l’immissione della vespa samurai – aggiunge Pacifici – chiediamo l’intervento delle istituzioni in modo che si facciano carico, in assenza di polizze assicurative specifiche, del sostegno delle eventuali mancate produzioni laddove queste risultino compromesse in maniera sostanziale“.

Coldiretti sta comunque cercando di affrontare il problema in vari modi. Stabilito un tavolo a livello nazionale e non solo. “Il problema non riguarda solo il nocciolo, ma anche pesche, kiwi, pere, mele e tante altre colture. Può arrivare a distruggere circa 300 varietà di produzioni quindi siamo molto preoccupati – conclude il presidente di Coldiretti -. A livello nazionale abbiamo chiesto che venga istituito un tavolo, tra regione-ministeri competenti ed esperti, in modo che possano essere messe in campo diverse azioni, ma in modo coordinato e composto. L’obiettivo è quello di avere più risultati possibili con investimenti idonei e tempi brevi. Al nord abbiamo anche proposto una delibera comunale per far sì che i comuni agiscano insieme e in maniera coordinata. Una proposta per evitare che si intervenga a macchie di leopardo”.

Maurizia Marcoaldi


Articoli: Francesco Battistoni (Forza Italia): “Cimice asiatica, il governo attivi la sperimentazione della vespa samurai”


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23 giugno, 2020

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