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Il giornale di mezzanotte - Il Lux di Viterbo, l'Etrusco di Tarquinia, il Gallery di Montefiascone, l'Excelsior di Vetralla e il Moderno di Bolsena non hanno ancora fissato la data di riapertura - Il Multisala di Vitorchiano torna operativo dal 16 luglio - Gerome Bourdezeau (cinema Etrusco): "Abbiamo un forno oneroso senza pizze da infornare"

Il cinema prova a ripartire, ma nella Tuscia molte sale restano chiuse

di Samuele Sansonetti
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Viterbo – “Possiamo calcolare che un 10% circa delle sale riapriranno da subito e che nelle settimane successive, mano a mano, riapriranno tutte. Si riscoprirà la normalità di andare al cinema”.

La stima di Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma e oggi presidente dell’Associazione nazionale industrie cinematografiche, riflette in maniera nitida le difficoltà di un movimento tra gli ultimi a ripartire dopo l’emergenza sanitaria.

Il via libera per i cinema è arrivato ieri ma le restrizioni imposte dal governo, unite alle produzioni bloccate e alla stagione estiva alle porte, hanno indotto la maggior parte delle strutture a posticipare la riapertura a data da destinarsi.



Anche nella Tuscia quasi tutti i cinema hanno deciso di attendere ancora per evitare che le spese superino i ricavi. Tra loro il Lux di Viterbo, l’Etrusco di Tarquinia, il Gallery di Montefiascone, l’Excelsior e il Moderno di Bolsena non hanno ancora fissato la data di riapertura mentre il Multisala di Vitorchiano torna operativo dal 16 luglio.

“I protocolli sanitari sono cambiati svariate volte tra il 17 maggio e l’11 giugno – racconta Gerome Bourdezeau del cinema Etrusco di Tarquinia -. L’ultimo aggiornamento è arrivato troppo tardi perché produttori e distributori riuscissero ad alimentare un calendario e quindi a comunicare degnamente l’appetibilità dello stesso. Abbiamo un forno oneroso senza pizze da infornare.

Il nostro mercato dipende dagli altri, soprattutto in materia di titoli internazionali di richiamo che sono vitali per acquisire l’ossigeno necessario a
programmare titoli. Gli Stati Uniti sono in una fase complicata di questa emergenza sanitaria, ragion per cui molti film sono ancora al box in attesa di una schiarita. Proprio per questo schizofrenico evolvere del contesto, le decisioni, ponderate, naturali e sagge esigono che le porte del nostro cinema rimangano chiuse. Per contenere una inevitabile emorragia di costi che non potrebbe in alcun modo essere onorata”.



Per gli amanti del cinema non resta che attendere. E sperare che nei vari comuni della provincia vengano attivate le proiezioni all’aperto. In questo senso più di qualcosa si sta muovendo: dal 25 luglio proprio a Bolsena inizieranno le proiezioni all’aperto e l’amministrazione di Vetralla ha annunciato otto appuntamenti con il drive-in estivo tra il 23 luglio e il 2 agosto. Anche Tarquinia sta studiando un progetto simile che potrebbe sbarcare nel cuore del lido con uno schermo dedicato alle automobili.

Samuele Sansonetti


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16 giugno, 2020

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