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Roma - Uilpa polizia penitenziaria denuncia l'episodio al carcere di Rebibbia

“Detenuto stacca a morsi falange ad agente e la ingoia”

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Roma il carcere di Rebibbia

Roma il carcere di Rebibbia

Roma – Detenuto al 41-bis stacca a morsi falange ad agente e la ingoia. Ne dà notizia De Fazio (Uilpa pp). 

“Stamani – spiegano da Uilpa in un comunicato – presso il carcere romano di Rebibbia, un detenuto ergastolano, di origini siciliane, sottoposto al regime di cui all’art. 41-bis, contrariato dal mancato accoglimento di una richiesta dai vertici dell’istituto, dopo aver aggredito gli operatori del corpo di polizia penitenziaria, ne ha preso a morsi uno di loro, staccandogli una falange che poi pare abbia ingoiato”.

Un grave episodio, per GennarinoDe Fazio (Uilpa polizia penitenziaria): “Quest’ultimo episodio è il segno tangibile di come le carceri nostrane continuino a rappresentare una vera e propria emergenza sociale e di quanto minino la sicurezza e, persino, la libertà delle istituzioni democratiche.

Il continuo assalto agli operatori dellosStato, esposti peraltro a denunce e inchieste non sempre giustificate, sono la sintomatologia più evidente di un’organizzazione inefficace e a lunghi tratti fallimentare che non riesce minimamente a fare in modo che la pena possa assolvere alle funzioni ad essa assegnate dalla carta costituzionale. Il fatto che l’ultimo episodio, connotatosi, sembrerebbe, anche da cannibalismo, si sia verificato nel circuito speciale dei 41-bis, aggrava, se possibile, ancor di più la disastrosa situazione e impone l’adozione di contromisure immediate, tangibili ed efficaci”.

De Fazio chiede almeno due segnali: “Il Dap si costituisca parte civile nei procedimenti penali a carico di detenuti che abbiano aggredito gravemente gli operatori e parallelamente, il governo si faccia promotore di un decreto carceri che affronti l’emergenza penitenziaria con provvedimenti strutturali e coordinati”.

 


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17 giugno, 2020

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