Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Il capo dello stato Sergio Mattarella: "Giungere a una ricostruzione univoca con l’aperta collaborazione di paesi alleati"

“La strage di Ustica è una ferita profonda, necessaria la verità”

Condividi la notizia:

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Roma – Ustica, Mattarella: “Ferita profonda, il dovere della verità è fondamentale”.

40 anni dalla strage di Ustica. Quando, il 27 giugno 1980, il volo di linea IH870 della compagnia aerea Itavia, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi, precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica. Morirono tutte le 81 persone a bordo.

In ricordo della strage di Ustica e delle sue vittime oggi la cerimonia a Bologna. E in mattinata è intervenuto anche il capo dello stato Sergio Mattarella con un messaggio scritto. 

“La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 – scrive Mattarella – è impressa nella memoria della repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale”.

E ancora. “La condivisione di tanto dolore – aggiunge il capo dello stato – è stata ed è anche motivo di testimonianza e di impegno civile. Il quadro delle responsabilità e le circostanze che provocarono l’immane tragedia tuttora non risulta ancora ricomposto in modo pieno e unitario. Tuttavia molta strada è stata percorsa dopo che reticenze e opacità erano state frapposte al bisogno di verità, incomprimibile per una democrazia e uno stato di diritto. La repubblica e la tenacia e professionalità di uomini dello stato hanno consentito di diradare nebbie; e ciò è stato possibile grazie anche alla determinazione e alla passione civile delle famiglie delle vittime e di quanti le hanno sostenute nelle istituzioni e nella società”.

Il presidente della repubblica chiede poi un impegno maggiore, anche ai paesi alleati, per cercare la verità sulla strage. “Non può e non deve cessare l’impegno – continua e conclude – a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica. Trovare risposte risolutive, giungere a una loro ricostruzione piena e univoca richiede l’impegno delle istituzioni e l’aperta collaborazione di paesi alleati con i quali condividiamo comuni valori. Il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica“.


Condividi la notizia:
27 giugno, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR