Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Il giornale di mezzanotte - Agricoltura - Mauro Pacifici interviene sulla situazione nella Tuscia

“Olio di oliva, le vendite dirette stanno ripartendo dopo due mesi e mezzo di stop”

di Alessio Bernabucci
Condividi la notizia:

Mauro Pacifici (Coldiretti)

Il presidente della Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici

Viterbo – “Se c’è anche un sostegno alla produzione, la campagna olivicola della nostra provincia potrebbe riprendere in maniera agevole”. Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo, fa chiarezza sullo stato delle aziende del settore dell’olivicoltura, sottolineando le difficoltà che hanno dovuto affrontare e le modalità con cui sta avvenendo la ripresa.

Come procede la vendita dell’olio di oliva in questo periodo?
“C’è stato un calo delle vendite di olio extra vergine d’oliva su tutto il territorio nazionale perché nella grande distribuzione sono presenti prodotti a basso prezzo che, in periodo di crisi, sono stati preferiti da grandi fette di consumatori. Alcuni oli sono venduti anche a 2,50 euro, ma siamo scettici sul grado di qualità che si può trovare in questi oli. Nel viterbese produciamo oli di grande qualità: abbiamo l’olio dop di Canino e il dop della Tuscia e molte aziende della nostra provincia hanno avuto riconoscimenti a livello nazionale.

Stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione per convincere sia la grande distribuzione sia il consumatore a mangiare prodotti italiani. In molti casi la scelta degli acquisti è determinata dal prezzo minore. La riapertura della piattaforma Horeca aiuta certamente la ripresa graduale del settore”.

Come ha impattato il lockdown sulle vendite dirette delle aziende?
“La vendita diretta garantisce alle aziende più margine di guadagno ed è in grado di garantire al consumatore una sicurezza e una qualità molto alte. Le vendite dirette sono calate drasticamente perché col lockdown le persone non sono potute andare fisicamente all’interno delle aziende o nelle cooperative per rifornirsi direttamente dall’agricoltore. Alle chiusura delle aziende agrarie va aggiunta quella degli agriturismi che vendono i prodotti sia direttamente sia nella ristorazione che offrono. Le vendite dirette stanno ripartendo ora dopo due mesi e mezzo di stop.

Questa situazione di crisi generalizzata si è andata a sommare al problema delle gelate tardive dell’anno scorso, che avevano portato a una scarsa produzione di olio. Alcune aziende avevano investito piantando olivi giovani per soppiantare quelli che erano stati colpiti dalle gelate. L’esposizione economica di queste aziende è stata importante e con la chiusura e il blocco delle vendite dirette alcune aziende sono entrate in difficoltà”.

Quali proposte a livello istituzionale state portando avanti?
“Vogliamo dare la voce di queste aziende alle istituzioni, così da dare loro la possibilità di avere finanza e aiuti concreti pre il reimpianto egli olivi che erano stati colpiti dalla gelata. Vogliamo alleggerire con un po’ d’aiuto l’esposizione economica di queste aziende. Se c’è anche un sostegno alla produzione, la campagna olivicola della nostra provincia potrebbe riprendere in maniera agevole”.

Come riprenderanno le esportazioni?
“Stiamo tenendo aperti i canali di esportazione. Il nostro olio è apprezzato in tutto il mondo e dobbiamo cercare di dare respiro all’export, anche tramite interventi politici e burocratici. Vogliamo agevolare le pratiche burocratiche necessarie per lo sdoganamento e le esportazioni. Occorre dare un soccorso istruttorio alle aziende o agevolare le normative esistenti. Serve naturalmente anche mantenere dei buoni rapporti con i nostri clienti internazionali e dar voce ai nostri ambasciatori all’estero”.

Quali sono le previsioni per il raccolto di quest’anno?
“Prevediamo un buon raccolto che, abbinato alla solida qualità degli oli che riusciamo a produrre, potrebbe dare buone soddisfazioni. Bisogna auspicare che le condizioni meteorologiche ci accompagnino: abbiamo attraversato un periodo di siccità, ora sta piovendo ma ancora poco. Speriamo che non ci siano bombe d’acqua o grandinate. Speriamo che tutto il nostro impegno non venga stravolto da condizioni avverse”.

Alessio Bernabucci


Condividi la notizia:
6 giugno, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR