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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - E' una delle iniziative della struttura messe in campo per l'emergenza Covid - Il servizio sarà attivo di martedì e giovedì pomeriggio su prenotazione

Libri a domicilio dalla Biblioteca consorziale

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Viterbo - Paolo Pelliccia della biblioteca consorziale

Viterbo – Paolo Pelliccia della biblioteca consorziale

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La pandemia che abbiamo tristemente conosciuto – e che purtroppo stiamo ancora vivendo – ha posto davanti agli occhi di tutti la nostra fragilità, ma anche e soprattutto l’assoluta necessità di intervenire per mutare alcune delle nostre più care abitudini. 

La Biblioteca Consorziale di Viterbo, come tutte le biblioteche d’Italia, è stata costretta ad interrompere per quasi due mesi i suoi servizi al pubblico, chiudendo le proprie sedi, e impegnandosi nel mettere a punto un piano per la riapertura in totale sicurezza, una sicurezza per gli utenti, ma anche per i nostri dipendenti e collaboratori. Eppure se i nostri locali sono stati chiusi in questi mesi, ciò non implica che la Biblioteca si sia fermata. Al contrario, sono stati mesi di grande fermento, che ci hanno permesso di poter mettere in campo azioni che a lungo erano state rimandate e che permetteranno a tutti noi di fruire differentemente del patrimonio stesso della biblioteca. 

Nella sede di viale Trento siamo andati avanti con dei lavori di catalogazione, scarto e informatizzazione del patrimonio librario e audio-visivo, nonché nel progettare e predisporre l’istallazione di tutte le attrezzature e dei sistemi di protezione strettamente necessari in vista della riapertura. 

Nella sede della Biblioteca Comunale in Piazza Verdi, che come saprete è chiusa da più mesi, abbiamo invece iniziato un vero e proprio piano di rigenerazione formale funzionale. Difatti, come già annunciato in altra sede, lo stabile di Palazzo Santoro sarà interessato a breve da un complesso piano di recupero teso a sanare molteplici e annose problematiche della sede.

Mi riferisco a interventi quali l’abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di ascensori, ma anche il completo rifacimento degli impianti elettrici, di riscaldamento e dei servizi igienici: si tratta in buona sostanza di trasportare nella modernità una sede rimasta cristallizzata al dopo guerra. Erano lavori non più rimandabili, e che saranno resi possibili grazie a un finanziamento della Regione Lazio che ha creduto nella nostra visione di Biblioteca. L’inizio di questi lavori però richiedeva un’attentissima fase di progettazione, anche e soprattutto vista la necessità di tutelare e quindi programmare lo spostamento temporaneo di tutte le collezioni in un’altra sede. Non si tratta però di una semplice programmazione di uno spostamento e di una ristrutturazione, piuttosto di mettere a punto strategie contestuali di riscoperta e valorizzazione di questo patrimonio storicamente importantissimo che rappresentano a tutti gli effetti la storia della nostra Comunità.

In questi due mesi abbiamo quindi intrapreso lavori ingenti, spesso faticosi, ma strettamente necessari. Il personale della Biblioteca non ha lesinato il suo impegno, conscio che l’impegno per la comunità era il modo migliore e più altruista per far fruttare un momento di triste chiusura al pubblico. 

La Biblioteca quindi tornerà nelle nostre e nelle vostre vite ancor più forte, ancor più vitale, ancor più accogliente. L’obiettivo d’altra parte non è quello di adattarsi al momento e prestare un servizio depotenziato, ma al contrario, di lavorare duramente affinché voi tutti, la nostra Comunità, possiate ricevere un servizio ancor più incisivo, e sempre e costantemente teso all’implementazione dei servizi.

In allegato a questa comunicazione, troverete le norme e le novità più importanti che abbiamo deciso di introdurre nei nostri servizi al pubblico, norme improntate da un lato a favorire la ripresa delle normali attività di prestito e consultazione, e dall’altro a venire incontro alle vostre esigenze, facendo sì, ancora una volta, che ognuno possa trovare una risposta ai propri bisogni nelle azioni messe in campo dalla Vostra e Nostra Biblioteca, tutelando rigorosamente però i beni più grandi: la salute e la sicurezza di ognuno.

Paolo Pelliccia
Commissario straordinario Biblioteca Consorziale di Viterbo


Prescrizioni in vigore dalla riapertura

La riapertura è prevista mercoledì 3 giugno con il consueto orario (9,00/13,30 – 14,30/19,00) limitatamente alla restituzione e per il prestito locale.

Il servizio di prestito sarà erogato esclusivamente su prenotazione al numero (0761228162 – int.10) o per via mail anselmi@bibliotecaviterbo.it concordando in anticipo il giorno e l’ora del ritiro. Consultare (http://opac.regione.lazio.it/SebinaOpac/.do) per i testi, specificando la ricerca sul Consorzio Biblioteche di Viterbo. Qualora si dovessero riscontrare difficoltà, contattare i numeri sopra indicati e specificare il titolo richiesto. Sarà poi premura dell’incaricato, farlo trovare una volta pattuita la data di ritiro. 
 

Nella mail di prenotazione andrà specificato il titolo, l’autore e la collocazione del volume richiesto, il nome e cognome dell’utente ed il numero di tessera di iscrizione alla biblioteca.

Si potranno prendere in prestito fino a 4 libri e 2 DVD,  le sale lettura rimarranno temporaneamente chiuse e non sarà possibile muoversi all’interno della struttura.

È obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e dei guanti; gli utenti potranno altresì essere sottoposti a lettura TermoScanner all’ingresso.

Sarà istituito un servizio di prestito a domicilio per coloro che non hanno possibilità di recarsi in biblioteca, tale servizio verrà svolto nei giorni di martedì e giovedì pomeriggio, su prenotazione, al numero (0761228162 –int.10) o per via e-mail anselmi@bibliotecaviterbo.it.

La biblioteca, inoltre, metterà a disposizione il proprio mezzo anche in funzione della comunità. Impegnandosi, sempre previa prenotazione al numero (0761228162 –int.10) o per via e-mail anselmi@bibliotecaviterbo.it,  a consegnare beni di primissima necessità a coloro che in questo difficile momento ne hanno più bisogno. 
 


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2 giugno, 2020

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